PIERPAOLO PIETRUCCI E PAOLO ROMANO SULLA DANTE LABS: BISOGNA GARANTIRE FINO IN FONDO STIPENDI E TFR ALLE MAESTRANZE
di Pierpaolo Pietrucci e Paolo RomanoĀ
L’AQUILA – Questa mattina, nel corso della Commissione regionale di Vigilanza, abbiamo riportato al centro dellāattenzione la vicenda Dante Labs e la situazione di decine di lavoratrici e lavoratori che, a distanza di anni, attendono ancora il pagamento di stipendi, TFR e altre spettanze maturate.
Parliamo di persone che vantano crediti anche molto rilevanti nei confronti dellāazienda, in alcuni casi superiori a 60 mila euro, e che continuano ad attendere risposte concrete dopo anni di vertenze, iniziative sindacali e pronunciamenti giudiziari.
Nel corso della seduta ĆØ emersa ancora una volta la necessitĆ di approfondire il ruolo svolto dagli enti pubblici coinvolti nella vicenda.
Riteniamo in particolare necessario comprendere quali attività di monitoraggio e vigilanza siano state esercitate nel corso degli anni dalla Fi.R.A., socio della società e partecipata della Regione Abruzzo, a fronte di una crisi che è stata più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi lavoratori.
Questa vicenda impone inoltre una riflessione sul ruolo che Regione Abruzzo e Comune dellāAquila devono svolgere oggi.
A nostro avviso, le istituzioni che hanno accompagnato e sostenuto negli anni lo sviluppo di questa esperienza imprenditoriale non possono limitarsi a registrare gli effetti della crisi, ma devono contribuire attivamente alla ricerca di soluzioni per la tutela dei lavoratori e per il riconoscimento delle somme ancora dovute.
Per queste ragioni abbiamo chiesto che la Commissione Vigilanza prosegua lāattivitĆ di approfondimento attraverso ulteriori audizioni dei soggetti coinvolti, a partire dal presidente della Fi.R.A.
Gianni Chiodi, dalle organizzazioni sindacali e dagli assessorati competenti, affinché siano accertate responsabilità , valutate le azioni intraprese e individuate tutte le possibili iniziative a sostegno dei lavoratori.
Siamo convinti che la vicenda Dante Labs non possa essere archiviata nel silenzio.
Ć necessario garantire trasparenza, veritĆ e attenzione istituzionale nei confronti di chi, ancora oggi, attende il pagamento di quanto legittimamente maturato e il riconoscimento dei propri diritti.
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