L’AQUILA E LA SUA CULTURA. DA DOMENICA MOSTRA PERSONALE “APOCALISSE” DELL’ARTISTA AQUILANO SANDRO ARDUINI
L’AQUILA – SarĆ inaugurata domenica alle ore 18 a LāAquila ā nello storico Palazzo Benedetti in Via Sassa 15 ā la Mostra personale Apocalisse dellāartista Sandro Arduini curata dal critico Antonio Gasbarrini che resterĆ aperta fino al 10 luglio del 2026 con orario 10-13 / 16-20.
Nel corso dellāinaugurazione sono previsti lāintervento musicale de I Solisti Aquilani ed un reading di Liliana Biondi / Clara Di Stefano / Anna Maria Giancarli / Maria Rita Magnante / Mario Narducci / Maria Silvia Reversi / Gianna Vespaziani.
La mostra ĆØ stata promossa dallāAssociazione Culturale Italo Tedesca ā Gli amici di Rottweilā ed ĆØ stata inserita dallāAmministrazione civica nel programma delle Manifestazioni di LāAquila Capitale della Cultura 2026.
Allestito con le modalitĆ espositive del site-specific, il ciclo ā ispirato allāApocalisse biblica di
Giovanni ā consta di 22 disegni di grandi dimensioni realizzati con tecnica mista su carta da scena
(molti superano i 3 metri di altezza per m. 1,50 di larghezza), mentre, ben altri 23 anchāessi dipinti
tra il 2001 e il 2008, sono documentati solo in catalogo. Nello stesso di ben 124 pagine, stampato in
qudricromia per i tipi della One Group Edizioni e Angelus Novus Edizioni, ĆØ riportato anche
lāOmaggio allāartista tedesco Albrecht Dürer ed alla sua prima edizione dellāincunabolo
Apocalypsis cum figuris impressa con torchio nel 1498, mediante la riproduzione delle 15 xilografie
originali.
Le singolari vicende di questa esposizione, strettamente condizionata dal sisma āapocalitticoā del
2009, possono essere riassunte dalle stesse affermazioni dellāartista:Ā« [ā¦] Nel 2009, alle ore 3:32
del mattino, il terremoto. Urla di paura e di rabbia lacerano lāaria, resa irrespirabile dalla polvere.
Dopo ben 16 anni da quellāincubo in cui anche il mio studio era stato seriamente danneggiato dal
sisma, finalmente mi viene restituito restaurato. I miei lavori, rimasti avvolti nel buio, tornano cosƬ a
vedere la luce. Li osservo uno per volta: non sembrano nemmeno i miei [ā¦]Ā».
A chiarire la poetica dellāartista, nonchĆ© tutta lāattualitĆ delle sue opere nellāapocalittico contesto
geopolitico attuale, sono i testi di Orlando Antonini, Antonio Gasbarrini, Maria Silvia Reversi e
Federica Zalabra. Si riportano qui di seguito, per ognuno, i brevi stralci presenti nel risvolto di
copertina del catalogo.
Ā«[ā¦] LāApocalisse ha ispirato molto anche le arti: sia lāarte cinematografica sia le arti figurative,
come appunto le xilografie del Dürer e i grandi grafici di Sandro Arduini, che in diversi modi, di
tensione e vigoria michelangiolesche, riproducono scene del libro, conchiudendole, come lāApocalisse di Giovanni, con la visione del nuovo cielo e della nuova terra, la cittĆ santa, la Gerusalemme celeste [ā¦]Ā».ā (Orlando Antonini) Ā«[ā¦] Dal groviglio segnico arduiniano intrecciante destini di singoli, tribù e popoli, armonicamente ricondotto ad unitĆ espressiva dalla tonalitĆ calda attestata prevalentemente sul colore della terra di Siena di varia gradazione combinato con guizzi di rossi, gialli, grigi e blu delle tempere frammiste a grafite e, raramente, anche a foglia oro, emerge una possente figurazione [ā¦]Ā». ā (Antonio Gasbarrini) Ā«[ā¦] Si può dire che il nostro artista abbia letteralmente messo in scena ā su carta da scena, appunto, ben 45 grandi opere nel corso di 7 lunghi anni ā una vera e propria ossessione artistica iniziata nel 2001, quasi un fuoco che divora, per dare forma alla profonda suggestione che la lettura dellāApocalisse gli ha generato, facendogli trovare e varcare un magico portale spazio-temporale [ā¦]Ā».ā (Maria Silvia Reversi) Ā«[ā¦] Arduini, al contrario, sembra resistere a questa dissipazione del senso e nei suoi disegni la figura non si dissolve, ma attraversa una soglia, permane in uno stato di tensione vitale che ne conserva la dignitĆ plastica e la capacitĆ espressiva.
Non ĆØ dunque lāombra senza corpo del moderno, ma una forma ancora in atto, ancora possibile, che proprio nella prova dellāApocalisse misura la propria necessitĆ Ā». [ā¦]Ā». ā (Federica Zalabra)
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SANDRO ARDUINI
Notizie biografiche
Sandro Arduini nasce a Fortezza (Bolzano) il 25 luglio del 1940. Dopo essersi diplomato come Maestro dāArte presso lāIstituto dāArte di Napoli, frequenta a Roma lāAccademia delle Belle Arti seguendo lāindirizzo di specializzazione in scenografia.
Nel 1965 viene nominato docente di disegno e storia dellāArte presso il Liceo scientifico dellāAquila. La sua attivitĆ artistica, pur essendo di gran lunga anteriore al 1961-ā62, si delinea più concretamente a partire dal 1963.
Nel 1981 entra a far parte dellāOfficina Culturale ā77 costituitasi a LāAquila. Due anni dopo, sempre nel capoluogo abruzzese, ĆØ uno dei fondatori del gruppo artistico Prometeo.
Ha tenuto numerose mostre personali e collettive in varie cittĆ dāItalia.
Tra i diversi interventi eseguiti dallāartista sono da annoverare le molteplici opere di pittura (murales) e scultura (monumenti) realizzate in spazi pubblici e privati.
Sue opera sono presenti in qualificate collezioni.
Della sua arte hanno scritto, tra gli altri:
Giovanni DāAndrea, Mario di Cretico, Antonio Gasbarrini, Fausto Ianni, Romolo Liberale, Aleardo Rubini, Marisa Vescovo.
Risiede e vive a LāAquila in via Madonna di Pettino, nel cui centro storico ĆØ aperto il suo atelier in via del Seminario, 10.


