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L’AQUILA CAPITALE DELLA SICUREZZA. LA DESTRA CITTADINA SI SPACCA. DUE ASSESSORI LEGHISTI HANNO ASSICURATO AL PREFETTO CHE IL PROBLEMA E’ IRRILEVANTE

di Giosafat CapulliĀ 

L’AQUILA – Questione sicurezza in cittĆ  e nelle frazioni? La propaganda e la realtĆ : Il centro destra si spacca. Alcuni gridano all’emergenza, altri affermano che con il posizionamento di telecamere nei punti nevralgici “si registra – cito testualmente – un generale andamento in diminuzione dei fenomeni delittuosi”. Quest’ultima affermazione, che smentisce tutti gli allarmi precedenti di vari esponenti del centrodestra cittadino, ĆØ degli assessori Fabrizio Taranta (Lega-Noi con Salvini) e di Laura Cucchiarella (Lega per Salvini) . Non un’affermazione da bar, ma sottolineata dai due assessori leghisti nel corso dell’ultima riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che si ĆØ tenuta in Prefettura. Finalmente un lume di onestĆ  intellettuale si ĆØ acceso sulla questione sicurezza. Non tutto ĆØ perso, quindi, al cospetto della VeritĆ  dei fatti. Ai propagandisti della paura, a questo punto, chiediamo: “quanti omicidi negli ultimi 10 anni a L’Aquila? Quanti stupri? Quanti accoltellamenti? Quante rapine in banca? E negli uffici postali? Quanti femminicidi? Quante violenze su minori?.” Domande semplici, cari aquilani, alle quali i seminatori di paura non potranno rispondere. Sapete perchĆ©? PerchĆ© siamo prossimi allo ZERO. Bisogna ringraziare gli assessori a vario titolo addetti alla sicurezza Laura Cucchiarella e Fabrizio Taranta, per aver strappato il velo della furba malafede mediatica a fini di propaganda su un tema fondamentale: la sicurezza in cittĆ ! Ai seminatori di pubbliche paure diffuse, suggeriamo di parlare di incidenti sul lavoro nei cantieri della ricostruzione, o degli investimenti di pedoni e ciclisti lungo Viale Corrado IV o via XX Settembre. Gli incidenti sul lavoro sono al 99% a danno di lavoratori extracomunitari; gli investimenti di pedoni non hanno riguardato un solo caso di cittadino straniero alla guida. La propaganda e le falsitĆ  raccontate agli aquilani hanno mostrato la corda di fronte alla realtĆ  sciorinata dai due amministratori della giunta Biondi di fronte al Prefetto. A L’Aquila la questione sicurezza praticamente non esiste, se non nella mente di chi vuole lucrare elettoralmente sulla paura seminata a piene mani a mezzo stampa.

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