GAGLIANO ATERNO CELEBRA “IL SIRENTE SCONOSCIUTO”
Gagliano Aterno celebra il “Sirente Sconosciuto”: il nuovo libro di Massimo Santilli approda nel borgo medievale
GAGLIANO ATERNO – Sarà il fascino senza tempo di uno dei borghi più autentici e meglio conservati d’Abruzzo a fare da cornice alla presentazione di “Sirente Sconosciuto Stupore”, il nuovo libro-progetto dello storico del territorio Massimo Santilli. L’appuntamento è fissato per sabato 20 giugno nell’ex Monastero di Santa Chiara, luogo simbolo della storia e della cultura di Gagliano Aterno.
L’opera, impreziosita dalla prefazione della scrittrice Dacia Maraini, sta già richiamando l’attenzione di importanti organi di informazione nazionali, tra cui Il Messaggero.it, Italpress, La Presse, Tg2 Italia, “Sì Viaggiare”, Radio 1 Rai, Rai Isoradio e Radio Vaticana. Un interesse che conferma la rilevanza del progetto editoriale, destinato a rappresentare un punto di riferimento per gli studi storici, antropologici e identitari dell’intera Valle Subequana.
L’incontro sarà aperto dai saluti del sindaco Luca Santilli. A seguire l’autore dialogherà con Silvia Scorrano, professore associato di Geografia storica del patrimonio culturale all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara, con l’archeologa Assunta Perilli e con Gino Bucci, noto al grande pubblico come “L’Abruzzese Fuori Sede”.
La scelta di Gagliano Aterno non è casuale. Il borgo custodisce infatti un patrimonio storico e architettonico straordinario, tanto da essere considerato uno dei centri medievali meglio conservati della regione. Dominato dal castello ricostruito nel 1328 dalla contessa Isabella d’Acquaviva, la stessa che fece realizzare la celebre fontana del 1344, il paese conserva intatta la propria identità attraverso vicoli, edifici storici e monumenti che raccontano secoli di storia.
Secondo una radicata tradizione locale e alcune fonti bibliografiche, proprio nel maniero che precedette l’attuale castello avrebbe soggiornato San Francesco d’Assisi durante il suo primo viaggio in Abruzzo, avvenuto nel 1215. Un legame che contribuisce ad arricchire ulteriormente il patrimonio culturale del borgo.
Di grande rilievo anche l’ex Monastero di Santa Chiara, il cui nucleo originario risale alla metà del Duecento. Proprio qui, in pieno Medioevo, nacque quella che viene ricordata come la prima e unica scuola aperta ai laici dell’intero Regno di Napoli, testimonianza di una realtà sorprendentemente avanzata sotto il profilo culturale e sociale.
Tra i simboli del paese figura inoltre la chiesa di San Martino Vescovo, dove il gotico del portale si fonde armoniosamente con l’eleganza del rosone rinascimentale.
Ma Gagliano Aterno non vive soltanto di memoria. Negli ultimi anni il borgo si è distinto per la capacità di coniugare tutela del patrimonio e innovazione sociale, attirando progetti, competenze e nuove energie. Un percorso che punta a trasformare il paese in un laboratorio di comunità e sviluppo per le aree interne, mantenendo saldo il legame con le proprie radici.
La presentazione di “Sirente Sconosciuto Stupore” si inserisce così in un contesto ideale, dove storia, cultura e futuro si incontrano, offrendo ai partecipanti l’occasione di riscoprire un territorio ricco di fascino e ancora capace di sorprendere.



