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CAPITALE DELLA CULTURA. COMITATO SCUOLE SICURE L’AQUILA: TAVOLO TECNICO SI’, MA IL COMUNE ASSENTE

L’AQUILA – Si ĆØ svolto ieri, mercoledƬ 17 giugno, all’USRA il secondo incontro del tavolo tecnico sulla ricostruzione scolastica dell’Aquila, con la Struttura di Missione Sisma 2009, la Provincia, il Comitato Scuole Sicure e la Commissione Oltre il MUSP. Si ĆØ fatto il punto sugli interventi per la sicurezza delle scuole e e sul metodo di aggiornamento periodico, con l’obiettivo di restituire agli studenti edifici sicuri, moderni e sostenibili. Tra i temi affrontati, quello della comunicazione e della trasparenza. In quest’ottica la Provincia ha esposto lo stato dell’arte delle scuole superiori e dei lavori programmati. In particolare l’abbattimento e ricostruzione della scuola ex-ITAS in Viale degli Abruzzi, e che rappresenterebbe un ottimo e a oggi unico esempio di scuola nel centro storico. In questa direzione accogliamo positivamente la disponibilitĆ  della Provincia a predisporre aggiornamenti periodici sullo stato e la programmazione dei lavori. La Struttura di Missione ha confermato che ĆØ in corso il processo di reperimento dei fondi richiesti dal Comune per l’abbattimento e ricostruzione delle scuole di infanzia e primaria individuate (Torrione, Colle Capocroce, Gianni Di Genova e San Francesco). Ringraziamo la Struttura di Missione Sisma 2009 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il consigliere Fiorentino, l’ingegner Provenzano, l’ingegner Placidi e l’ingegner Fagnani per la disponibilitĆ , l’ascolto e l’attenzione dimostrata verso le preoccupazioni di studenti e famiglie. Proprio per questo appare ancora più grave e incomprensibile l’assenza ieri all’incontro del Comune dell’Aquila. Parliamo dell’Ente proprietario degli edifici scolastici dell’infanzia, delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo grado. Parliamo dell’istituzione che porta sulle proprie spalle la responsabilitĆ  diretta della sicurezza e della ricostruzione di gran parte delle scuole cittadine. Quando si parla del futuro di migliaia di studenti, non si può essere assenti. Dopo oltre quindici anni dal terremoto e dopo dieci anni di governo della cittĆ , famiglie e cittadini hanno diritto a risposte chiare, puntuali e pubbliche. Per questo rivolgiamo all’Amministrazione Comunale tre domande che avremmo voluto porre ieri, e che continuano a rimanere senza risposta:

•⁠ ⁠perchĆ© le date di conclusione dei lavori continuano a slittare, anche per scuole che avrebbero dovuto essere riconsegnate entro giugno 2026 e che oggi vedono ancora cantieri aperti?
•⁠ ⁠perchĆ© non vengono resi pubblici gli esiti delle obbligatorie verifiche di vulnerabilitĆ  sismica effettuate sugli edifici scolastici comunali?
•⁠ ⁠perchĆ© soltanto oggi si parla della necessitĆ  di demolire e ricostruire quattro plessi scolastici, dopo anni di amministrazione e dopo aver rassicurato famiglie e cittadini sullo stato delle strutture?

Sono domande legittime che riguardano il diritto alla sicurezza, alla trasparenza e alla conoscenza.

Il prossimo tavolo tecnico ĆØ previsto per settembre. Ci auguriamo che questa volta il Comune scelga di esserci e di confrontarsi con i cittadini.

Noi continueremo a partecipare, come abbiamo sempre fatto in questi anni, perchƩ la scuola merita presenza, responsabilitƠ e veritƠ, non silenzi e assenze.

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