VIGILE URBANO DI SULMONA ARRESTATO CON 700 GRAMMI DI COCAINA
Vigile urbano arrestato con 700 grammi di cocaina: la droga nascosta in un deposito vicino casa
SULMONA – Un agente della polizia locale di Sulmona finisce in manette con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di Ettore D’Alessandro, arrestato dai carabinieri della compagnia di Sulmona, diretti dal maggiore Toni Di Giosia, al termine di un’operazione che ha portato al sequestro di circa settecento grammi di cocaina.
I militari dell’Arma sarebbero andati a colpo sicuro. Nel corso della perquisizione hanno individuato un deposito situato nelle vicinanze dell’abitazione del vigile urbano, all’interno del quale era custodito l’ingente quantitativo di droga. Una quantità ritenuta incompatibile con l’uso personale e destinata, secondo gli investigatori, al mercato dello spaccio.
La cocaina sequestrata, una volta immessa sul mercato e tagliata, avrebbe potuto fruttare un bel bottino (circa 140 mila euro). Gli accertamenti sono ora orientati a chiarire la provenienza dello stupefacente e a verificare se il deposito fosse utilizzato esclusivamente dall’indagato oppure rappresentasse una base logistica per conto di terzi.
Su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Edoardo Mariotti, il giovane agente è stato arrestato in flagranza di reato e trasferito nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida.
La notizia ha suscitato particolare clamore in città perché coinvolge un appartenente alle forze dell’ordine, chiamato quotidianamente a svolgere attività di controllo e tutela della legalità sul territorio.
L’indagato è assistito dall’avvocato Alberto Paolini, che avrà modo di esporre la propria linea difensiva davanti al giudice nelle prossime ore.
L’operazione rappresenta l’ennesimo duro colpo inferto al traffico di droga nel Centro Abruzzo. Con quello di oggi salgono a venti gli arresti eseguiti dall’inizio dell’anno dalle forze dell’ordine per reati legati agli stupefacenti.
Solo nelle scorse settimane i carabinieri avevano arrestato un 57enne, FRANCESCO ESPOSITO di Pratola Peligna trovato in possesso di circa tre etti e mezzo di cocaina e materiale per il confezionamento delle dosi. In un’altra operazione era finito in manette un 55enne pratolano, GIANLUCA IACOBUCCI, sorpreso con sei chili e mezzo di hashish e circa cento grammi di cocaina.
Numeri che confermano come il fenomeno dello spaccio continui a rappresentare una delle principali emergenze del territorio. Un mercato illecito sempre più ramificato e capace di coinvolgere ambienti e categorie diverse, con quantitativi di droga che testimoniano l’esistenza di una rete di distribuzione ben strutturata tra la Valle Peligna e l’intero comprensorio del Centro Abruzzo.
Ora sarà l’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica di Sulmona a fare piena luce sulla vicenda, ricostruendo eventuali collegamenti, responsabilità e destinatari della sostanza stupefacente sequestrata.




mi dispiace ! è cosi !! finisce la vita di un ragazzo .
Non si capisce perché la notizia ha suscitato particolare clamore…. sono uguali a tutti gli esseri umani….. la Divisa non ti Santifica…
giusto…
No, la divisa non santifica e il recente accadimento ne è la prova, ma se permetti fa, si, scalpore se a commettere un illecito è proprio chi, per la divisa che indossa è chiamato a essere fedele alla Repubblica italiana, a osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato, ad adempiere ai suoi doveri nell’interesse dell’amministrazione che lo retribuisce, e se permetti anche a noi cittadini che quella retribuzione contribuiamo a pagare.
Ancora convinto che non ci sia niente di cui vergognarsi, più che per un privato cittadino?
e povera mi dispiace compà chi sbaglia paga e ci metto la faccia
Siete stati così bravi a pubblicare nome e cognome di questo BRAVISSIMO RAGAZZO che conosco da quando aveva più o meno un anno, ma non avete fatto lo stesso per i ragazzi extracomunitari che occupano la casa famiglia e che si sono resi colpevoli di diversi reati. Come al solito due pesi e due misure. Forza Ettore non mollare
oddio tanto buono non … e ..
a rovinare la gente.. inv
Tanto bravo da custodire 700 gr di stupefacente, forse pure ad uso e consumo di quei ragazzi extra comunitari? Ma per carità tu lo conosci da quando aveva un anno e questo è garanzia incontrovertibile sulla bontà del giovane.
P.s. mi dispiace cmq, è sempre un qualcosa in cui ogni ragazzo, non solo suo conoscente, non dovrebbe incappare.
Un ragazzo talmente bravo da detenere 700 gr di cocaina, di certo doveva usarla per saponare l’acqua e metterci in ammollo la divisa. Il fatto che tu
lo conosci da quando ha un anno lo scagiona dall’accusa in automatico? perché? tu chi sei? quale titolo ti autorizza a assolvere e/o condannare il ragazzo? Le indagini a questo punto non servono, se lo conosci tu, è innocente, punto?
Ma più di tutte un domanda mi preme, come fai a dichiarare con così tanta certezza che lui è innocente? quanto di più ne sai di questa vicenda?
Auspico che le indagini facciano chiarezza e che se dalle stesse risultasse una verità diversa, l’annuncio della non colpevolezza venga diffuso con pari misura.
ma stai zitto/a razzista di merda
Mi dispiace molto l’ho visto crescere abitavo nello stesso condominio!! Un bravissimo ragazzo e con la divisa era molto rispettoso e faceva rispettare la legge ! Sono convinto che è caduto in una rete di ricatti !!!
D’accordissimo con te Pasqualino. Non fa parte di quella marmaglia
Se le indagini dovessero dare conto della sua colpevolezza, di quale legge staremmo parlando signor pasquale? di quella che devono rispettare solo gli altri?
Bene,superate tutte le linee di allarme ,altro che difesa,nel borgo più bello d’Italia regna la mentalità delinquenziale ,puro esibizionismo ,tutti ‘firmati’ sfoggiano beni di lusso in totale contrasto con le possibilità economiche della valle di lacrime,tutti ostentano ricchezza e nessuna possibilità di occupazione ,possibile che nessuno si pone qualche domanda? Possibile che tutti fanno finta di niente, tutti che guardano dall’altra parte ,tutti rassegnati accettano incredibili giustificazioni ? Tanti gli infarinati molti insospettabili, tutti in mano ai signori del
mulino bianco, tutti sanno tutti vedono,tutti muti, per quali ragioni? Facile la risposta,Legalità diffusa per uscire dalla palude,e basta,o no?
D’accordissimo con te Pasqualino. Non fa parte di quella marmaglia
Capisco l’affetto e il dispiacere, ci mancherebbe.
Però attenzione: dire che sia “caduto in una rete di ricatti” è già un’ipotesi pesante. La domanda vera è: cosa sappiamo davvero? Chi c’era dietro? Quel deposito era usato solo da lui? È stato coinvolto, incastrato o ha scelto consapevolmente?
Prima di assolvere o condannare, aspetterei i fatti. In certe vicende il titolo racconta solo la punta dell’iceberg.