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LUCA TORNA LIBERO: RIATTIVATO L’ASCENSORE

Luca torna libero: riattivato l’ascensore, finisce l’odissea del disabile sulmonese

SULMONA – Dopo anni trascorsi a salire e scendere tre piani di scale affidandosi esclusivamente alla forza delle proprie braccia, Luca Ciccarelli può finalmente tornare a muoversi in autonomia. Per il 51enne disabile sulmonese si chiude una vicenda lunga e travagliata che lo aveva di fatto confinato nella propria abitazione.

«Queste sono le chiavi della mia libertà. Mi farò dieci copie così non le perdo», scherza, visibilmente emozionato, mentre mostra le chiavi dell’ascensore appena rimesso in funzione. Un sorriso che racconta meglio di qualsiasi parola il significato di un traguardo atteso per anni.

L’impianto, al centro di una controversia che si trascina dal 2019, è stato riattivato grazie all’intervento della ditta Otis, che ha deciso di prendere in carico la situazione e di offrire la propria disponibilità per risolvere un problema rimasto irrisolto troppo a lungo.

«Ho riacquistato la mia libertà. Finalmente posso uscire e rientrare a casa con dignità e in modo civile», commenta Luca dopo aver effettuato il primo viaggio sulla piattaforma elevatrice.

La vicenda aveva avuto origine sette anni fa, quando nella sua abitazione era stato installato un ascensore ad uso esclusivo grazie a un contributo dell’Inail. Un intervento che avrebbe dovuto migliorare radicalmente la qualità della sua vita. Dopo il completamento dei lavori, però, sarebbero emerse una serie di problematiche. La società che aveva realizzato l’opera sarebbe infatti scomparsa, lasciando irrisolte diverse questioni tecniche e amministrative.

Per circa due anni l’impianto ha funzionato regolarmente, ma al momento della manutenzione sono emerse criticità rilevanti: l’ascensore risultava privo di immatricolazione e collaudo e sarebbe rimasta inoltre una pendenza economica di circa ottomila euro collegata alla società poi fallita.

Ciccarelli ha sempre sostenuto di poter documentare tutti i pagamenti effettuati e la regolarità del contributo ottenuto dall’Inail. Nonostante questo, le aziende contattate successivamente avevano rifiutato di intervenire sull’impianto, lasciandolo inutilizzabile e costringendo il 51enne a una quotidianità fatta di sacrifici e rinunce.

Oggi, grazie alla disponibilità della nuova impresa, l’ascensore è tornato operativo e con esso anche una parte importante dell’autonomia di Luca. Una vittoria personale che si trasforma però anche in un’occasione di riflessione sulle difficoltà che le persone con disabilità continuano a incontrare.

«Sulmona città per disabili? Solo in parte. Ci sono ancora locali pubblici e privati difficili da raggiungere a causa delle barriere architettoniche», osserva il 51enne mentre preme il pulsante dell’ascensore e si gode un gesto semplice che per troppo tempo gli era stato negato.

Per Luca Ciccarelli non è soltanto la riattivazione di un impianto. È la fine di un’odissea e il ritorno a una libertà che sembrava perduta.

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