“DIPINTI DI OPERE OVIDIANE SU FACCIATE VUOTE DELLA CITTA'”: L’IDEA DELL’IMPRENDITRICE DIANA FRASCARELLI
Un’idea per risvegliare l’orgoglio di essere concittadini di Ovidio, uno tra i massimi poeti di tutti i tempi. A lanciare l’idea di donare un’anima alle vuote facciate di alcuni edifici con raffigurazioni di opere ovidiane ĆØ l’imprenditrice Diana Frascarelli. “Cara Sulmona, oggi voglio lanciare una provocazione e un’idea, e mi piacerebbe tantissimo sapere cosa ne pensate” premette Frascarelli.”āSiamo la cittĆ natale di Publio Ovidio Nasone, uno dei poeti più grandi, letti e influenti dell’intera storia dell’umanitĆ . Eppure, diciamoci la veritĆ a cuore aperto: l’immagine di Ovidio a Sulmona ĆØ poco valorizzata. A parte la storica statua in piazza, non si respira davvero la grandezza del suo mito tra le nostre strade. Molti turisti arrivano qui e quasi non si accorgono che questa ĆØ la culla delle Metamorfosi” spiega l’imprenditrice. “āE allora mi sono chiesta: perchĆ© non fare un salto di qualitĆ ? PerchĆ© non portare i suoi miti direttamente sulle pareti delle nostre case, trasformando Sulmona in un museo a cielo aperto?” continua. Ed ecco la proposta.
“āImmaginate di passeggiare per i nostri vicoli e imbattervi in grandi dipinti in stile classico che raccontano per esempio la trasformazione di Apollo e Dafne, l’intensitĆ delle Eroidi, o le scene dell’Ars Amatoria. Dalle foto potete vedere qualche esempio di come cambierebbe l’impatto di alcune facciate oggi spoglie se venissero riscattate dall’arte ovidiana” sottolinea Frascarelli, portando ad esempio la facciata dell’edificio che fa angolo tra corso Ovidio e Largo Faraglia, di fronte peraltro all’Acquedotto medievale e la facciata dell’edificio in via D’Eramo, che si affaccia su piazza Brigata Maiella, la piazza antistante l’ufficio centrale delle Poste.
“āSecondo me sarebbe il modo perfetto per rivendicare con orgoglio la nostra storia, smettendo di nascondere un tesoro culturale che tutto il mondo ci invidia. Creare un percorso turistico unico e moderno che attiri visitatori da ovunque, curiosi di scoprire “la cittĆ dipinta di Ovidio”. Riqualificare il decoro urbano, restituendo bellezza, colore e identitĆ ad angoli che oggi passano inosservati” conclude sostenendo che “āOvidio merita molto di più di quello che gli stiamo dando”.







Ma no, dai. Ć tutto troppo bello, noi non ci siamo abituati a tali meraviglie… Ć giĆ da un po’ che si parla di queste cose, ma a Sulmona no. Ć un po’ tornare ai tempi del Festival dei due mondi, a noi proposto e bocciato con un sonoro No… Ecco, noi a questo siamo abituati. Mi auguro di cuore che questa volta un SI venga detto e… fatto.
Idea intelligente.
La valorizzazione dei nostri gioielli di famiglia, Ovidio nel caso specifico, non ĆØ mai stata portata a compimento in questa strana cittĆ . Certe “fortune”,che non tutti possono vantare, andrebbero esaltate al massimo e questa iniziativa potrebbe certamente contribuire in tal senso.
L’edificio tra Corso Ovidio e Largo Faraglia in effetti ĆØ uno tra i più squallidi della cittĆ . Se al posto dell’indecente facciata grigio topo, ci fosse un dipinto tratto dalle opere del nostro illustre concittadino, si colmerebbe un vuoto nel cuore del centro storico.