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BUSSI SUL TIRINO, SVOLTA PER L’EX DISCARICA DEI VELENI: AL VIA IN AUTUNNO LA BONIFICA TERMICA CHE “EVAPORA” I CONTAMINANTI

È previsto nell’autunno 2026 l’avvio dell’intervento di ‘desorbimento termico’ nel comparto nord dell’area Tremonti, all’interno del sito di interesse nazionale (Sin) di Bussi sul Tirino (Pescara), dove nel 2007 fu scoperta la cosiddetta megadiscarica dei veleni. Il progetto, illustrato dalla società Tre Monti al convegno “Modello Abruzzo: rigenerazione e comunità”, punta alla riduzione dei contaminanti presenti nei terreni con un intervento “altamente innovativo”.

Il desorbimento termico, spiegano da Tre Monti – società costituita nel 2021 da Edison per realizzare gli interventi di bonifica nel Sin di Bussi – consente di trattare i contaminanti in profondità “senza movimentazione del terreno”: attraverso sonde termiche, il suolo viene riscaldato fino a temperature di 100 gradi, favorendo la vaporizzazione delle sostanze volatili e semi-volatili, poi captate e convogliate negli impianti di trattamento. Dopo un test pilota condotto nel 2023, con “esito di decontaminazione di oltre il 97%”, il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica ha approvato a ottobre 2025 il progetto di estensione dell’intervento a tutta la zona settentrionale dell’area Tre Monti.

L’operazione interesserà oltre seimila metri quadri, per un volume di terreno di 29mila metri cubi e una profondità delle sonde tra 8 e 15 metri.

Per l’intervento sono previsti oltre mille pozzi destinati a riscaldamento, estrazione dei vapori e monitoraggio.

A marzo scorso sono state avviate le opere per il sistema di confinamento statico, necessarie a sostenere le successive attività di scavo per la rimozione dei materiali non conformi.

Gli scavi partiti nel 2021 nell’area sud sono stati completati a luglio 2025, con oltre 106mila tonnellate di rifiuti e materiali smaltiti, per l’86% non pericolosi e per il 14% pericolosi.

Arpa Abruzzo ha verificato “la decontaminazione dei terreni e il raggiungimento degli obiettivi previsti per una destinazione d’uso residenziale e verde pubblico”.

Nelle aree interne allo stabilimento di Società Chimica Bussi, Edison Regea avvierà inoltre un campo prova per verificare l’efficacia di una tecnologia di biorisanamento delle acque di falda mediante tecnologia Groundwater Circulation Wells. (ANSA)

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