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VIOLENZA SESSUALE SULLA NIPOTE: RESPINTO IL PATTEGGIAMENTO

Violenza sessuale sulla nipote: respinto il patteggiamento, lo zio 68enne dovrà affrontare il processo

Sarà il processo a chiarire le responsabilità del 68enne dell’Alto Sangro accusato di violenza sessuale nei confronti della nipote, che all’epoca dei fatti non aveva ancora compiuto 18 anni. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Sulmona, Irene Giamminonni, ha respinto la richiesta di patteggiamento a due anni di reclusione, ritenendo la pena non congrua, e ha restituito gli atti al presidente del tribunale, Emanuele Lucchini, per la fissazione del dibattimento.

L’inchiesta trae origine da un episodio avvenuto lo scorso anno. Secondo la ricostruzione della Procura, l’uomo avrebbe invitato la giovane a trascorrere del tempo insieme e, dopo averla accompagnata nella propria abitazione, avrebbe posto in essere gli atti contestati dall’accusa. La ragazza sarebbe riuscita ad allontanarsi e a fare rientro a casa.

Il cambiamento nel suo comportamento avrebbe indotto la madre ad approfondire la situazione, fino a raccogliere il suo racconto e a presentare denuncia ai carabinieri. Da lì sono partite le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Sulmona.

Nel corso dell’attività investigativa, la persona offesa è stata ascoltata con modalità protette e con l’assistenza di figure specializzate, mentre i militari hanno eseguito una perquisizione nell’abitazione dell’indagato acquisendo il materiale ritenuto utile agli accertamenti.

Il sostituto procuratore Edoardo Mariotti, ritenendo sussistenti gli elementi per sostenere l’accusa in giudizio, aveva chiesto il rinvio a giudizio dell’indagato. Quest’ultimo ha sempre respinto ogni addebito. Dopo il rigetto del patteggiamento, sarà ora il dibattimento a fare luce sulla vicenda.

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