SULMONA BERRETTI, 46 ANNI DI UN MITO TRICOLORE: OGGI L’UNDER 15 NE RACCOGLIE L’EREDITÀ
Quarantasei anni e non sentirli, custoditi nel cuore di una città che non ha mai smesso di tramandare quella storia di generazione in generazione. Il 16 giugno, a Sulmona, non sarà mai una data qualsiasi: è il giorno in cui, nel 1980, lo stadio Pallozzi si trasformò nel teatro di una delle più grandi imprese del calcio abruzzese, la conquista del titolo nazionale Dante Berretti riservato alle squadre di Serie D. Un tricolore giovanile che oggi, a quasi mezzo secolo di distanza, risplende ancora come il punto più alto e romantico della storia biancorossa.
Ma la storia, a volte, ama divertirsi con le coincidenze e tracciare linee invisibili tra il passato e il presente. A quarantasei anni esatti da quel leggendario scudetto, il grande calcio giovanile nazionale è tornato a far battere forte il cuore di Sulmona. A riaccendere l’entusiasmo della piazza sono stati i ragazzi dell’Under 15 dell’Olympia Ovidiana Sulmona. Dopo essersi laureati con merito campioni d’Abruzzo, i giovani ovidiani hanno partecipato alle fasi nazionali, rendendosi protagonisti di un cammino straordinario ed epico, conclusosi purtroppo con una beffa atroce. La squadra è stata infatti eliminata nella fase a gironi (un raggruppamento a quattro squadre) senza aver mai perso una sola partita: due vittorie e un pareggio il loro ruolino di marcia, un percorso netto che non è bastato per il passaggio del turno solo a causa della differenza reti. Un’eliminazione amara, sì, ma che lascia intatto l’orgoglio di una città che ha rivisto in questi ragazzi lo stesso spirito indomito del 1980.
LA CAVALCATA TRIONFALE DEL 1980 Quel pomeriggio di quarantasei anni fa, tremila spettatori stipavano gli spalti del Pallozzi per la finale di ritorno contro l’Abano Terme. Il verdetto fu netto, con i veneti battuti sia all’andata che al ritorno, dando il via a una festa popolare rimasta indelebile. La forza di quel Sulmona guidato dai tecnici Liberato Petrella e Gildo Valle non stava solo nei piedi, ma nelle radici: un blocco monolitico nato nella Valle Peligna, con gli innesti decisivi di ragazzi come Murzilli e Amicuzzi arrivati da Avezzano e Pantalone da Roccaraso. Un gruppo talmente coeso da saper resistere al tempo e alle dolorose perdite, come quelle mai dimenticate di Tony Di Cioccio e Giovanni Di Paolo, e che nello stesso anno costrinse le grandi del calcio italiano a guardare la provincia abruzzese dal basso (per capire la portata dell’impresa, basti pensare che in quel 16 giugno 1980 il titolo Berretti di Serie A andò all’Inter e quello di Serie C al Teramo).
Superata la fase regionale, quel Sulmona si impose nel girone a tre bloccando il Frosinone (0-0) e ribaltando la Puteolana al Pallozzi (2-1) grazie a Schiavitti e Amicuzzi. Nelle fasi successive, l’epica si spostò dal campo ai dischetti: prima a Roma contro la Romulea e poi in semifinale contro il Canicattì in Sicilia, fu il portiere Mario Sulli a vestire i panni dell’eroe, ipnotizzando gli avversari dagli undici metri e blindando la qualificazione insieme ai rigoristi Pantalone, Ninu, Marinucci, Di Iorio e Di Bacco. L’atto finale fu un capolavoro. Dopo il blitz ad Abano Terme firmato da Amicuzzi, il match di ritorno al Pallozzi fu una passerella trionfale: i gol di Amicuzzi e Barone sancirono il definitivo trionfo.

I PROTAGONISTI DI UN’EPOCA A distanza di 46 anni, i nomi di quei ragazzi del 1980 vengono ancora recitati a memoria dagli sportivi locali come una vera e propria filastrocca della vittoria, ideale passaggio di testimone per i giovani dell’Under 15 di oggi:
Portieri: Mario Sulli, Carlo Goti.
Difensori: Fiorenzo Schiavitti, Maurizio Sisi, Giovanni Ruscitti, Danilo Pantalone, Marco Marinucci.
Centrocampisti: Maurizio Di Iorio, Marino Murzilli, Tony Di Cioccio, Luigi Ninu, Dino Di Bacco.
Attaccanti: Giovanni Di Paolo, Dante Amicarelli, Nino Amicuzzi, Francesco Barone, Fiorenzo D’Alessandro.
Staff e Dirigenza: Roberto La Civita (massaggiatore), Liberato Petrella e Gildo Valle (allenatori), Alfonso De Deo (presidente).
Il Sulmona Berretti del 1980 è stato il manifesto di un territorio capace di sognare in grande e vincere. Oggi, 16 giugno 2026, quel tricolore brilla più vivo che mai, riflesso negli occhi fieri dei ragazzi dell’Olympia Ovidiana che continuano a tenere alta la bandiera del calcio sulmonese.



