NUOVO LOOK PER LA CATTEDRALE
15 giugno 1905
NUOVO LOOK PER LA CATTEDRALE
di Fabio Valerio Maiorano
L’idea di «decorare la chiesa cattedrale di S. Panfilo con dipinti e dorature ad oro zecchino 949/1000» fu presa con delibera capitolare del 1904; e così, il 15 giugno 1905 l’arci-diacono Giuseppe Celidonio fu incaricato di redigere un contratto, per conto del Capitolo, con il «prof. Amedeo Tedeschi di Giustino, artista pittore» per dare finalmente corpo al progetto. La durata dei lavori fu fissata in quattro anni, con un compenso di 20.000 lire.
Da parte sua, l’artista s’impegnava a mostrare il bozzetto di ogni quadro ai committenti «al solo ed unico scopo di osservare se si fosse attenuto all’argomento assegnato». Il 10 agosto 1910 il pittore ricevette dal Capitolo, per mezzo del suo procuratore, l’avv. Oliviero Tedeschi, l’intero compenso pattuito per le opere eseguite:
- Tre angeli con le trombe al vento sulla volta in cui all’epoca sottostava l’organo;
- S. Panfilo assiste un malato, riquadro della volta a botte, dopo “angeli con le trombe”;
- la gloria di S. Panfilo, al centro della volta, riccamente adornata di stucchi e cornici;
- Maria Assunta in Cielo, capolavoro degli affreschi della Cattedrale;
- S. Pier Celestino in mistica preghiera, braccio della chiesa, navata di sinistra;
- Gran rifiuto di Celestino V, braccio della chiesa, navata di destra;
- sul Cupolone emisferico, diviso in 8 spicchi e 8 finestre, campisce lo Spirito Santo a raggiera su 4 angeli Cherubini e 4 angeli Serafini che suonano differenti strumenti;
- Cinque Angeli sulla calotta a catino dell’abside “incoronano” il coro ligneo (opera di
Ferdinando Mosca sulmonensis, 1741); - Un angelo di stucco a rilievo sul cancello d’ingresso della Cappella del SS. Sacramento
- nell’ostensorio ed altre figure zoomorfe e simboliche.




Esaustivamente informativo come sempre Prof, complimenti.