FURBETTI DEL CARTELLINO: EX DIPENDENTE ASSOLTA FA CAUSA AL COMUNE
Ex dipendente comunale assolta, fa causa al Comune: «Non chiamatemi furbetta»
SULMONA, 16 giugno – «Non chiamatemi furbetta». Con queste parole Ivana Sfronsone, ex dipendente del Comune di Sulmona, ha deciso di riaprire la battaglia giudiziaria contro Palazzo San Francesco, citando l’ente davanti alla Corte d’Appello dell’Aquila per ottenere il rimborso delle spese legali sostenute e l’annullamento della sanzione disciplinare di cinque giorni di sospensione che le era stata inflitta.
La vicenda trae origine dall’inchiesta della guardia di finanza di Sulmona sull’assenteismo negli uffici comunali, che aveva coinvolto inizialmente 46 dipendenti. Di quel procedimento, però, solo quattro persone sono state condannate in sede penale.
Per Sfronsone il percorso giudiziario si è invece concluso con un esito favorevole: il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona ha disposto l’archiviazione delle accuse nei suoi confronti e anche la Corte dei Conti l’ha assolta nel parallelo procedimento contabile.
Nonostante ciò, l’Ufficio procedimenti disciplinari del Comune le aveva inflitto una sospensione di cinque giorni dal servizio.
Una sanzione che, di fatto, non è mai stata eseguita poiché la dipendente è andata in pensione prima della sua applicazione.
L’ex dipendente, tuttavia, non intende chiudere la vicenda senza un riconoscimento formale delle proprie ragioni. «Mi devono pagare le spese e quella sanzione va annullata per una questione di principio», ha dichiarato.
Dopo che il Tribunale di Sulmona aveva dichiarato cessata la materia del contendere respingendo il ricorso, Sfronsone ha deciso di impugnare quella decisione.
Sarà ora la Corte d’Appello dell’Aquila a riesaminare il caso, con l’obiettivo di stabilire se la sanzione disciplinare debba essere definitivamente cancellata e se il Comune sia tenuto a rifondere le spese sostenute dall’ex dipendente.
LA PRECISAZIONE DI IVANA SFRONSONE:
NON HO MAI DETTO ” VOGLIO ESSERE PAGATA” NE È UNA QUESTIONE DI PRINCIPIO” NÈ NELLA FORMA NÈ NELLA SOSTANZA….
BENSÌ HO DETTO NON VOGLIO ESSERE DISCRIMINATA RISPETTO AGLI ALTRI DIPENDENTI CHE SONO STATI GIUSTAMENTE RIMBORSATI DELLE SPESE LEGALI SOSTENUTE… DISCRIMINAZIONE NON GIUSTIFICABILE ANCHE PERCHE SONO UNA DELLE 4 CHE HA AVUTO L’ASSOLUZIONE PiENA DAL GIUDICE MARCO BILLI DOPO iL RICORSO AVVERSO IL PROSCIOGLIMENTO RICHIESTO DALLA PROCURA ” PER TENUITÀ DEL FATTO”.


