APPROVATA LA LEGGE “SALVA-EDICOLE”, SCOCCIA: “INVESTIAMO SUL RILANCIO“
Edicole polifunzionali e sostegni economici: il Consiglio regionale approva all’unanimità la legge “Salva-Edicole”
Il Consiglio regionale d’Abruzzo ha approvato all’unanimità la legge “Salva-Edicole”, un provvedimento che punta a rilanciare un settore messo a dura prova dalla crisi dell’editoria cartacea, dalla transizione digitale e dall’aumento dei costi di gestione.
A sottolinearne la portata è la vicepresidente del Consiglio regionale Marianna Scoccia, tra i firmatari del progetto di legge insieme ai consiglieri Carla Mannetti, Vincenzo D’Incecco ed Emiliano Di Matteo.
La riforma modifica il Testo Unico del Commercio e introduce il concetto di “edicola polifunzionale”, consentendo ai chioschi di ampliare la propria offerta con servizi di prossimità, pur mantenendo come attività principale la vendita di quotidiani e riviste.
Tra le nuove funzioni previste figurano sportelli di informazione turistica, punti di riferimento per servizi ai cittadini e hub per la consegna di merci locali.
«Con questa legge – afferma Scoccia – l’Abruzzo sceglie di investire sul rilancio delle edicole, trasformandole in veri e propri centri di servizio per i cittadini.
Nei piccoli comuni e nelle aree interne rappresentano non solo attività commerciali, ma anche presìdi culturali, sociali e informativi fondamentali per la vita delle comunità».
Il provvedimento prevede inoltre la possibilità per i Comuni di concedere riduzioni o esenzioni del canone per l’occupazione del suolo pubblico ai chioschi in maggiore difficoltà e introduce misure specifiche per sostenere la distribuzione nei territori montani e nei centri più isolati.
Per favorire l’avvio della riforma è stato istituito un fondo regionale con una dotazione iniziale di 100 mila euro.
Secondo la vicepresidente del Consiglio regionale si tratta di un primo stanziamento destinato a essere rafforzato già dal prossimo anno, con l’obiettivo di rendere il sostegno al settore stabile e strutturale.
«Difendere le edicole – conclude Scoccia – significa garantire il pluralismo dell’informazione e contribuire a mantenere vivi i nostri borghi, offrendo al tempo stesso nuovi servizi utili ai cittadini».



Questi sono servizi che dovrebbero essere organizzati dai sindaci e amministratori non l’edicola !!!!
Manca solo che commissionino altri studi per risolvere problemi sociali ben noti e dimenticati.
Sapete quante edicole sono rimaste in Abruzzo? 335, di cui molte già da tempo hanno diversificato la propria attività e scelta merceologica, solita propaganda? , spot politici?