PATRIZIA TOCCI SU LAUDOMIA BONANNI E IL SUO RAPPORTO CON L’AQUILA
di Patrizia Tocci*
L’AQUILA – Laudomia Bonanni ha sempre avuto un rapporto ambivalente, con la sua cittĆ : di odio e di amore. Ne sono testimonianza i numerosi elzeviri, la maggior parte dei suoi romanzi, gli epistolari. Tanti anni fa, prima del terremoto del 6 Aprile, proprio studiando le opere della scrittrice lessi un elzeviro, fornitomi gentilmente da Gianfranco Giustizieri, intitolato La terra ballerina (corretto a mano dalla stessa scrittrice con Il fiore del terremoto): in questo articolo la Bonanni svelava la ragione per la quale ā molte abitazioni aquilane avevano sugli spigoli, come ornamento dei tiranti, dei gigli neri di ferro battuto, di varie fogge e di bellissime forme: sono un ringraziamento dei rispettivi abitanti per essere rimasti vivi dopo il terremoto del 1703ā. PoichĆ© la Bonanni ĆØ una scrittrice realista, fidandomi della sua descrizione, andai a cercarli per la cittĆ . Ci volle un anno per scoprirli, mapparli, fotografarli. Questi ex-voto che abbellivano incroci e vicoli, tranne alcune lodevoli eccezioni, risultavano trascurati, verniciati con la stessa tintura del muro; erano diventati supporti aggrovigliati con i fili della luce, quindi quasi invisibili e soprattutto sconosciuti. Fui la prima a fare questa scoperta, a riaffermare il loro significato e a documentarli nei miei scritti e soprattuto nel libro collettivo I gigli della memoria ( tabula fati, 2012) . Ora, come ĆØ giusto che sia, appartengono alla topografia culturale della cittĆ e alla memoria collettiva, se si sono organizzano visite culturali per vederli. I gigli scampati al tremendo terremoto del 2009 sono stati recentemente affiancati da altri nuovi, fatti ad arte, e collocati da alcuni abitanti sugli spigoli dei palazzi ricostruiti, come omaggio silenzioso a questa bella storia letteraria e identitaria. Il mio saggio. In difesa delle imputate (Solfanelli, 2024) ha richiesto un lavoro di anni; un ritratto a tutto tondo di Laudomia Bonanni, inseguendo le sue opere, la sua biografia, le lettere, gli articoli di giornale. Ć il tentativo di restituire alla scrittrice un posto che decisamente merita, nel panorama letterario nazionale. Di questo ed altro vi parleremo il 26 giugno, nel Palazzetto dei Nobili, ore 17.30. Non sarò sola: ci sarĆ con me lāon. Stefania Pezzopane, il critico letterario Gianfranco Giustizieri, la prof. e scrittrice Maria Elena Cialente, la prof. e giornalista Patrizia Santangelo. Le letture saranno affidate alla bella voce di Adriano Sabatini.
*Poetessa e Scrittrice



