BOTTE E MINACCE NEL CUORE DELLA MOVIDA, ANCORA TENSIONE NEL CENTRO STORICO DI SULMONA
Botte e minacce nel cuore della movida, nuova notte di tensione in centro storico
SULMONA, 15 Giugno – Un’accesa discussione degenerata nel giro di pochi istanti ha trasformato largo Faraglia, nel cuore del centro storico di Sulmona, in un teatro di violenza. Calci, pugni, minacce di morte e momenti di forte tensione hanno caratterizzato la tarda serata di sabato, costringendo i presenti a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Secondo le testimonianze raccolte sul posto, una decina di persone avrebbe assistito alla scena, ma a partecipare materialmente allo scontro sarebbero stati in quattro. Al momento i carabinieri hanno identificato due giovani stranieri, mentre proseguono gli accertamenti per individuare tutti i protagonisti dell’episodio.
La lite sarebbe scoppiata per motivi banali, forse una battuta ritenuta offensiva, e avrebbe coinvolto giovani di origine egiziana e pakistana tra i 20 e i 30 anni. Complice anche l’abuso di alcol, l’area a pochi passi dall’acquedotto medievale si è trasformata in un improvvisato ring, con spintoni, calci, pugni e persino tracce di sangue che hanno scosso la tranquillità del sabato sera.
L’allarme lanciato dai cittadini ha fatto convergere sul posto i carabinieri della compagnia di Sulmona, supportati dagli agenti della squadra volante del commissariato di polizia. I militari hanno raccolto le prime testimonianze e identificato due dei presenti, mentre nelle prossime ore saranno esaminate le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali per ricostruire con precisione la dinamica e risalire anche a chi si è allontanato prima dell’arrivo delle pattuglie.
Le riprese potrebbero consentire l’adozione di provvedimenti d’ufficio. Al momento gli investigatori ritengono che si possa essere trattato di una lite particolarmente violenta più che di una rissa organizzata, ma gli approfondimenti serviranno a verificare se sussistano gli estremi per contestare il reato di rissa e per l’eventuale richiesta di misure come il Daspo urbano.
«Abbiamo avuto paura. In pochi minuti si è scatenato l’inferno ed era alto il rischio di rimanere coinvolti pur essendo del tutto estranei», racconta uno dei fratelli della titolare del bar che si affaccia su largo Faraglia.
Non risultano accessi al pronto soccorso, anche se uno dei giovani coinvolti, di nazionalità pakistana, avrebbe riportato evidenti ferite ed escoriazioni.
L’episodio riporta alla memoria un’altra rissa avvenuta nella stessa zona due anni fa, quando sei persone vennero denunciate dopo uno scontro nato per una consumazione non pagata. Più in generale, la nuova esplosione di violenza riaccende il dibattito sulla sicurezza nel centro storico: si tratta infatti del quarto episodio grave registrato in appena due mesi, dopo la notte del Giovedì Santo in cui due giovani sulmonesi furono accerchiati e aggrediti con transenne e mastelli della raccolta differenziata da un gruppo di stranieri, con il danneggiamento anche di due autovetture.


