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SETTE GIORNI SENZA TRACCIA: CONTROLLI NELLE CASE ABBANDONATE, SI RAFFORZA LA PISTA DELLA REGIA ADULTA

CIVITELLA ALFEDENA, 14 giugno – A una settimana dalla scomparsa di Sarah e Alisya, le sorelle di 12 e 16 anni originarie di Minturno svanite nel nulla dopo essersi allontanate dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, le indagini entrano in una fase ancora più serrata. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi e, con il passare dei giorni, prende sempre più consistenza la possibilità che dietro la loro fuga possa esserci stata la mano di un adulto.

Per questo il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, titolare dell’inchiesta per sottrazione di minori, in sinergia con la Prefettura ha disposto controlli a tappeto nelle abitazioni vuote e disabitate tra Civitella Alfedena, Villetta Barrea, Barrea e negli altri centri dell’Alto Sangro. L’obiettivo è verificare se le due ragazze possano essere state nascoste in qualche immobile isolato o se qualcuno abbia organizzato il loro allontanamento, fornendo perfino un rifugio.

Stefano Iafolla, sostituto procuratore titolare delle indagini

I carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, coordinati dal capitano Giuseppe Testa, stanno passando al setaccio edifici apparentemente abbandonati per individuare eventuali presenze sospette. Un’attività investigativa complessa che potrebbe raccogliere elementi utili anche per ipotizzare il reato di sequestro di persona.

Resta comunque aperta l’ipotesi di sottrazione di minori, considerato che Sarah e Alisya hanno lasciato la struttura senza telefoni cellulari e senza apparenti punti di riferimento in un piccolo centro montano. Secondo gli investigatori appare difficile immaginare che due ragazze così giovani abbiano organizzato autonomamente una fuga tanto articolata.

Ad alimentare i sospetti contribuiscono anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza comunali, che intorno alle tre di quella notte avrebbero ripreso alcune automobili transitare non lontano dalla casa famiglia. Gli inquirenti stanno analizzando i filmati per identificare i mezzi e verificare se possano avere un collegamento con la scomparsa.

Nel frattempo sono proseguite anche le verifiche sul lago di Barrea. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno effettuato una ricognizione, in particolare sotto i ponti, senza procedere a immersioni ma cercando eventuali tracce riconducibili alle due minori. L’attività è stata disposta anche sulla base delle informazioni raccolte durante l’ascolto di alcuni testimoni e dell’analisi dei telefoni cellulari lasciati dalle ragazze nelle loro stanze.

Gli investigatori, pur privilegiando la pista della regia esterna, non escludono del tutto neppure l’ipotesi di un gesto estremo. Le due sorelle sarebbero uscite dalla struttura tra le 2 e le 5 del mattino passando attraverso una finestra rotta e priva di inferriate. L’allarme, però, non sarebbe scattato immediatamente: la segnalazione alle forze dell’ordine è arrivata soltanto nel primo pomeriggio successivo, circostanza che ha sollevato interrogativi sui tempi di attivazione delle ricerche.

Nelle ultime ore è stato ascoltato anche un giovane amico di una delle sorelle come persona informata sui fatti. Il ragazzo non avrebbe fornito elementi decisivi ma avrebbe riferito agli investigatori di aver incontrato Alessia il giorno precedente alla scomparsa, percependo in lei il desiderio di confidargli qualcosa di importante o di salutarlo.

Sul piano familiare emerge inoltre che l’allontanamento è avvenuto pochi giorni dopo la sentenza definitiva di divorzio dei genitori, che aveva revocato la sospensione della potestà genitoriale al padre, decisione alla quale le due ragazze si sarebbero opposte rifiutando il trasferimento. Sarah e Alisya erano seguite dai servizi sociali da tre anni e vivevano nella casa famiglia dal 2024.

Proseguono senza sosta anche le ricerche sul territorio, con vigili del fuoco impegnati mediante droni e unità cinofile da mantrailing nelle aree boschive e attorno al lago di Barrea. Nel frattempo è stata perquisita senza esito l’abitazione della madre e anche nel Sud Pontino non sono emersi indizi utili. Il padre ha sospeso l’attività lavorativa prendendo alcuni giorni di ferie, mentre la madre resta chiusa nella propria abitazione in attesa di notizie.

I carabinieri stanno infine esaminando alcune lettere scritte dalle due sorelle ai genitori negli ultimi mesi, documenti nei quali avrebbero raccontato il disagio vissuto all’interno di un contesto familiare profondamente segnato dalle vicende degli ultimi anni.

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