SORELLE SCOMPARSE: LA PROCURA SEQUESTRA I CELLULARI
Sorelle scomparse, i cellulari sotto sequestro: gli investigatori cercano il possibile complice
CIVITELLA ALFEDENA, 13 giugno – Le indagini sulla scomparsa di Sarah e Alisya si concentrano ora sui telefoni cellulari lasciati nella casa-famiglia. Gli investigatori sono convinti che proprio da quei dispositivi possano emergere elementi decisivi per capire se qualcuno abbia aiutato le due sorelle di 12 e 16 anni ad allontanarsi dalla struttura protetta di Civitella Alfedena.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona, Stefano Iafolla, che procede per il reato di sottrazione di minori, ha disposto il sequestro degli smartphone trovati nella camera delle ragazze, ispezionata ieri anche dalla garante per l’infanzia. L’obiettivo è analizzare messaggi, tabulati e conversazioni per individuare eventuali contatti con l’esterno e verificare l’ipotesi che la fuga sia stata organizzata o agevolata da un complice.

Gli investigatori non escludono infatti la pista del possibile rapimento. Le due minorenni si sono allontanate tra le 2 e le 6 di domenica mattina passando da una finestra rotta e priva di inferriate. Quando il personale della struttura si è accorto della loro assenza, delle ragazze non c’era già più alcuna traccia.
A rendere ancora più complesso il caso è il contesto in cui si trova la comunità, immersa nel Parco Nazionale d’Abruzzo: durante la notte non circolano autobus, la struttura non è dotata di telecamere né di sistemi di allarme e anche il paese dispone soltanto di due telecamere, poste agli ingressi, senza che vi siano immagini del passaggio delle due sorelle. Neppure i cani da ricerca sono riusciti a individuare una pista utile.
“La mia convinzione è che non si siano allontanate volontariamente. Mercoledì mia figlia era tranquilla e da un posto del genere è molto difficile andare via senza un aiuto”, ha dichiarato la madre, alimentando i dubbi degli inquirenti.
Anche il fidanzato sedicenne della ragazza più grande è stato ascoltato dagli investigatori, ma le sue dichiarazioni non hanno fornito elementi utili alle ricerche.
L’allontanamento è avvenuto pochi giorni dopo la sentenza definitiva di divorzio dei genitori e la revoca della sospensione della responsabilità genitoriale al padre. Le due ragazze, tuttavia, si sarebbero rifiutate di trasferirsi con lui. La maggiore frequenta l’istituto commerciale di Castel di Sangro, mentre la sorella minore è iscritta alla scuola media di Villetta Barrea.
Le due sorelle erano state collocate in comunità nel 2023, quando a entrambi i genitori era stata revocata la responsabilità genitoriale. In un primo momento erano state ospitate in strutture diverse, una a Rieti e l’altra a Civitella Alfedena, per poi essere ricongiunte nell’agosto 2024 su disposizione del magistrato, che aveva previsto un graduale percorso di rientro in famiglia. La consulenza tecnica disposta nel procedimento di separazione aveva evidenziato per entrambi i genitori profili di immaturità e una forte conflittualità.
Nel frattempo proseguono senza sosta le ricerche. In Abruzzo sono impegnati i vigili del fuoco con droni e unità cinofile di mantrailing, specializzate nel seguire le tracce olfattive delle persone scomparse. L’unica segnalazione di un possibile avvistamento, giunta nelle scorse ore, non ha però trovato alcun riscontro da parte delle forze dell’ordine.


