L’AMBASCIATORE TEDESCO A ONNA E FILETTO. LE DUE STRAGI NAZISTE DEL ’44 ANCORA NON DANNO PACE
di Federica FardaĀ
L’AQUILA – Prima a Filetto e poi a Onna lāambasciatore tedesco in Italia Thomas Bagger ha reso omaggio ai caduti delle stragi avvenute rispettivamente il 7 e lā11 giugno del 1944. Una visita sui luoghi degli eccidi nel segno della riconciliazione.
Il diplomatico nelle due frazioni aquilane ha ricordato distintamente il sacrificio ottantadue anni fa dei 34 civili, 17 per parte, e il risultato odierno āper nulla scontatoā in cui lāumanitĆ ha dimostrato di saper vincere sullāorrore. Una capacitĆ di riconciliazione messa in campo sia a Filetto, che a Onna come in Germania rammentando sia lāamicizia che ora si ĆØ creata tra la popolazione di Filetto e la cittĆ natale del comandante delle truppe responsabili del massacro e sia lāaffetto di Onna nei confronti della Germania che si ĆØ impegnata fortemente nella ricostruzione del paese raso al suolo dal terremoto del 2009.
In sintesi: āuno splendido esempio di umanitĆ in cui avete dimostrato che, anche su una terra avvelenata da odio e violenza, può germogliare e crescere la paceā. Una riconciliazione antitesi del perdono ĆØ quanto prospettato da Giustino Parisse a Casa Onna davanti allāambasciatore e alle autoritĆ civili e militari italiane.
āNon si può parlare di perdono, perchĆ© questo ĆØ un sentimento individuale ma di riconciliazione e come tale invito il qui presente vice sindaco, quale componente del comitato della Perdonanza, a inserire questa attuale fase della nostra comunitĆ nel contesto dellāevento celestinianoā. Il giornalista de Il Centro non solo faceva gli onori di casa ma presentava il suo libro, il terzo in due mesi, dedicato al suo paese.
āLa storia di Onna – Il 1900 e la strage nazistaā.
Una storia, nei suoi volumi freschi di stampa, iniziata due mesi fa emblematicamente il 6 aprile.
Proprio in occasione del 17 anniversario presentò il volume primo della Storia di Onna, il sottotitolo dalle origini al 1700, dĆ una traccia della trama: il paese che si sviluppò dove in unāaltra era tutto era occupato da un immenso lago.
Un mese dopo, in coincidenza con la festa in onore alla Madonna, la Storia ĆØ proseguita e ha raccontato il 1800 soffermandosi sullāincidenza, nella frazione, della congregazione dĆ Maria Santissima delle Grazie.
E dopo i volumi dalla copertina rispettivamente nera e celeste, ora quello rosso per raccontare il 1900 e lāoggi con le sofferenti pagine di cronaca che hanno condizionato gli ultimi ottantadue anni.



