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ESCALATION DI FURTI IN VALLE PELIGNA: IL CASO ARRIVA SUL TAVOLO DEL PREFETTO

Escalation di furti in Valle Peligna, il caso arriva sul tavolo del prefetto: chiesto un vertice sulla sicurezza

PRATOLA PELIGNA – L’ondata di furti che da settimane sta colpendo la Valle Peligna approda all’attenzione della Prefettura dell’Aquila. Lo riporta oggi il quotidiano Il Centro. Dopo la sequenza di colpi messi a segno tra Pratola Peligna, Sulmona e Roccacasale, la consigliera regionale di Fratelli d’Italia Maria Assunta Rossi ha annunciato di aver contattato telefonicamente il prefetto Vito Cusumano, con il quale dovrebbe incontrarsi giĆ  nei prossimi giorni per affrontare l’emergenza sicurezza.

Maria Assunta Rossi

«Mi sono sentita telefonicamente con il prefetto che incontrerò probabilmente la prossima settimana», ha dichiarato Rossi, evidenziando la necessità di individuare misure efficaci per contrastare un fenomeno che sta alimentando paura e preoccupazione tra i cittadini.

Negli ultimi due mesi, tra metà aprile e metà giugno, sono stati registrati dieci furti in abitazione tra Pratola Peligna, Sulmona e Roccacasale. A far segnare il dato più preoccupante è Pratola Peligna, dove si sono verificati sette episodi.

Tra i casi più gravi figura quello avvenuto a Roccacasale, dove un consigliere comunale appena eletto e agente di polizia ĆØ stato minacciato con un coltello dopo aver inseguito a piedi due ladri sorpresi mentre tentavano di introdursi nell’abitazione dei genitori del sindaco Enrico Pace. Un episodio che avrebbe potuto avere conseguenze ben più drammatiche.

A Sulmona, invece, nel mirino dei malviventi ĆØ finita la villa di un ex consigliere comunale in via XXV Aprile. I ladri, probabilmente dopo aver utilizzato sostanze narcotizzanti, sono riusciti a impossessarsi di oro e denaro contante per un valore stimato intorno ai 30 mila euro.

Pratola Peligna continua a essere il centro maggiormente colpito. L’ultimo raid ĆØ stato consumato nel cuore della notte ai danni di una coppia di anziani, mentre poche settimane prima altri due pensionati avevano sorpreso i malviventi all’interno della propria abitazione, riuscendo a metterli in fuga. Sempre nel paese peligno si ricorda il furto da circa 50 mila euro avvenuto durante i festeggiamenti della Madonna della Libera, oltre al caso dell’operaio romeno narcotizzato e derubato da una escort, episodio che secondo gli investigatori non sarebbe collegato all’attivitĆ  della banda specializzata nei furti in abitazione.

Alla luce della recrudescenza del fenomeno, il prefetto potrebbe convocare un Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica con l’obiettivo di valutare ulteriori misure di prevenzione e controllo del territorio.

 

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