CALCIO, NASCE L’ASD SULMONA: UNA SFIDA TRA AMICI CHE RIMETTE AL CENTRO IL CAMPO MEZZETTI E IL SOCIALE
Una nuova realtà calcistica si prepara a rappresentare la città nel campionato di Terza Categoria, pronta a riaccendere la passione nei campionati minori e a restituire vita a uno storico presidio dello sport locale. Si chiama Asd Sulmona ed è il frutto della passione, dell’impegno e della visione condivisa di tre amici: Fabrizio Di Prata (presidente), Vittorio Paolini (vicepresidente) e Luca Meo (direttore sportivo).
Le pratiche burocratiche sono già state completate all’Agenzia delle Entrate, un passo necessario per iscriversi al campionato entro il termine del 10 luglio.
L’idea nasce da una duplice esigenza. Da una parte, restituire centralità al rinnovato campo sportivo “Mezzetti”, storico impianto cittadino rimasto per anni in disuso e recentemente riportato a nuova vita grazie agli interventi di riqualificazione del Comune di Sulmona. Per i fondatori, rivedere questo spazio popolato da allenamenti, partite, famiglie e tifosi significa restituire valore a un luogo simbolo che appartiene alla memoria collettiva di generazioni di sulmonesi.
Dall’altra parte, il club nasce per aggregare i tanti giocatori del territorio che, negli anni, hanno continuato a coltivare la propria passione vestendo le maglie dei paesi limitrofi in assenza di una realtà locale in grado di conciliare le esigenze della vita lavorativa e familiare con la pratica sportiva dilettantistica. I colori sociali saranno il bianco e il rosso, impressi nel logo insieme a tre simboli immortali della città: il poeta Ovidio, l’Acquedotto Medievale e la Fontana del Vecchio.
Nessun volo pindarico o ambizione di lucro: l’Asd Sulmona vuole essere una casa per tanti appassionati all’interno di un contesto sano, inclusivo e profondamente radicato nella comunità. A spiegare lo spirito della neonata compagine è il presidente, Fabrizio Di Prata: “Questa idea nasce per gioco, fondamentalmente parlando tra amici. Siamo un gruppo di ragazzi che per tanti anni ha giocato insieme nei campi del circondario, da Pacentro a Bugnara e Goriano, e ci siamo detti: ‘Perché non giocare per la nostra città e nel nostro campo?’. È bello portare il nome di Sulmona, abbiamo la struttura per farlo e vogliamo divertirci qui. Siamo tre soci alla pari dove tutti decidono allo stesso modo. La squadra parte da un’ottima base e abbiamo già ricevuto molti sì. Qui non ci sono rimborsi spese, non cerchiamo ritorni economici né visibilità. Se ci sarà da rimetterci qualcosa di tasca nostra, lo faremo, autofinanziandoci”.
Ma il vero valore aggiunto sarà l’impegno extrasportivo: “Vogliamo essere una società sportiva totalmente focalizzata anche nel sociale. Durante l’anno promuoveremo diverse iniziative di solidarietà, collaborando fattivamente con realtà del territorio per l’organizzazione di raccolte fondi e giornate dedicate. Vogliamo semplicemente impegnarci per fare qualcosa di buono per il nostro contesto cittadino”.
Il progetto nasce inoltre con grande rispetto verso chi, negli anni, ha contribuito a tenere vivo il calcio a Sulmona: Oreste De Deo e la sua esperienza dell’Ovidiana Sulmona, una realtà sportiva cittadina solida e ambiziosa oggi protagonista nel campionato di Eccellenza.
Un legame e un’ispirazione confermati direttamente dalle parole piene di stima del presidente Di Prata, il quale ha voluto consultarsi di persona con il patron dell’Ovidiana prima di far partire il progetto: “Ci siamo ispirati al loro modello e ne abbiamo parlato proprio con Oreste. Gli abbiamo detto chiaramente che non volevamo replicare una sua creatura, perché quella se l’è inventata lui e ogni cittadino di Sulmona gliene deve dare atto. Non vogliamo assolutamente pestargli i piedi e io stesso continuerò a sostenere l’Ovidiana quando potrò. Siamo andati da lui per chiedergli consigli, dal punto di vista burocratico e dei tesseramenti. E si è reso subito disponibilissimo a spiegarci le cose e a darci una mano”.
Di Prata ci tiene a evidenziare come le due realtà viaggeranno su binari paralleli e in totale armonia: “L’Asd Sulmona nasce come tutt’altra realtà. Per questo abbiamo espresso la volontà di richiedere alla Lnd di scendere in campo il sabato o quantomeno giocare in casa la domenica quando l’Ovidiana va in trasferta e viceversa, proprio per favorire l’afflusso di pubblico e non andare mai a cozzare o a creare concomitanze con le partite”.
La base dei giocatori è in via di definizione, e sebbene l’organizzazione tecnica e l’allenatore siano ancora in fase di scelta, l’entusiasmo attorno a questo progetto a “chilometro zero” è già altissimo. Sulmona riscopre così il calcio di periferia, quello genuino, nato davanti a un caffè al bar e pronto a far battere il cuore del campo Mezzetti.
In un’epoca in cui il calcio dilettantistico affronta difficoltà sempre maggiori, l’Asd Sulmona sceglie di puntare forte sul senso di appartenenza, sulle relazioni umane e sulla voglia di stare insieme. Una nuova pagina per il calcio cittadino è appena stata scritta, con la convinzione radicata che lo sport possa ancora essere il miglior strumento di aggregazione e identità territoriale.


