SORELLE SCOMPARSE: BLITZ DELLA GARANTE NELLA CASA FAMIGLIA
Sorelle scomparse, blitz della garante nella casa famiglia: prende quota l’ipotesi di una regia adulta
CIVITELLA ALFEDENA – A quasi una settimana dalla scomparsa delle due sorelle di 16 e 12 anni originarie di Minturno, gli inquirenti continuano a scavare in ogni direzione e l’ipotesi che le minorenni possano non essersi allontanate da sole acquista sempre più consistenza.
Nelle scorse ore la garante regionale dell’Infanzia, Alessandra De Febis, ha effettuato un sopralluogo nella casa famiglia di Civitella Alfedena dalla quale le due ragazze si sono allontanate nella notte tra sabato e domenica. Durante la visita ha incontrato i responsabili della struttura e il personale, verificando anche lo stato dei luoghi.

Sul fronte investigativo, il fascicolo coordinato dal sostituto procuratore della Repubblica di Sulmona Stefano Iafolla si concentra sempre più sulla possibile presenza di una regia adulta dietro la scomparsa delle due minorenni. Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di un rapimento, sebbene finora non sia giunta alcuna richiesta di riscatto. Secondo gli investigatori e l’associazione Penelope, chiunque abbia eventualmente portato via le ragazze o ne abbia favorito la fuga lo avrebbe fatto senza averne alcun diritto.
Le prime ricostruzioni indicavano un allontanamento avvenuto tra le due e le cinque del mattino attraverso una finestra danneggiata e priva di inferriate della struttura. Una versione che, però, convince sempre meno chi conduce le indagini. La comunità educativa sorge infatti in una zona isolata, immersa nel verde, priva di sistemi di videosorveglianza interni e senza impianti di allarme. Inoltre, le telecamere installate agli ingressi e alle uscite del paese non avrebbero immortalato il passaggio delle due ragazze.
Anche il contesto ambientale alimenta i dubbi degli investigatori. Il borgo è circondato da boschi popolati da fauna selvatica e appare difficile immaginare che due adolescenti, senza telefono cellulare e prive di punti di riferimento, abbiano deciso di allontanarsi a piedi nel cuore della notte senza alcun aiuto esterno.
Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti anche i tempi con cui è stato dato l’allarme. Il personale della struttura avrebbe atteso fino al primo pomeriggio di domenica prima di avvisare forze dell’ordine e familiari, confidando nel rientro spontaneo delle due sorelle.
La Procura di Sulmona ha intanto disposto una perquisizione nelle abitazioni dei genitori nel tentativo di acquisire ulteriori elementi utili alle indagini. Il padre, Stefano Di Giacinto, continua a escludere qualsiasi spiegazione plausibile sull’accaduto. “Non ho la minima idea di cosa possa essere successo né di chi possa aver aiutato le ragazze a fuggire”, afferma, lanciando poi un nuovo appello: “Papà sta male e vi sta aspettando. Sicuramente anche mamma. Fatevi sentire”.
Le ricerche proseguono senza sosta tra Abruzzo e Lazio, con il supporto delle unità cinofile del Centro Abruzzo. A mantenere viva la speranza è anche il sindaco di Minturno, Gerardo Stefanelli: “La comunità è in ansia, ma c’è fiducia che questa vicenda possa concludersi nel migliore dei modi”.


