DUE SORELLE SVANITE NEL NULLA: IL GIALLO SI INFITTISCE
Due sorelle svanite nel nulla: il giallo si infittisce, gli investigatori seguono ogni pista
CIVITELLA ALFEDENA, 12 giugno – Passano le ore ma di Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, non c’è ancora alcuna traccia certa. Un caso sempre più avvolto nel mistero, sul quale gli investigatori stanno concentrando ogni sforzo per ricostruire quanto accaduto nella notte tra sabato e domenica, quando le due minorenni si sarebbero allontanate dalla struttura protetta.
Secondo la ricostruzione finora emersa, le ragazze avrebbero lasciato la comunità tra le 2 e le 5 del mattino passando da una finestra danneggiata. Una dinamica che, tuttavia, non convince del tutto gli inquirenti. Restano infatti numerosi interrogativi: non è chiaro come siano riuscite ad allontanarsi senza essere notate, né quali vestiti indossassero al momento della scomparsa. Tra le ipotesi prese in considerazione figura anche quella di un eventuale aiuto esterno.
La struttura, situata in una zona isolata del paese dell’Alto Sangro, non dispone né di un sistema di allarme né di impianti di videosorveglianza, circostanze che rendono ancora più difficile ricostruire i movimenti delle due ragazze.
Sulla vicenda la Procura della Repubblica di Sulmona ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Stefano Iafolla, sotto la supervisione del procuratore Luciano D’Angelo, che hanno delegato i carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro all’attività investigativa. I militari stanno esaminando le immagini delle telecamere presenti nell’area e hanno effettuato un blitz nella comunità per ascoltare il personale e ricostruire nel dettaglio le modalità dell’allontanamento.
Le ricerche, coordinate dalla Prefettura, sono state estese anche al sud pontino, in particolare tra Minturno, Scauri e Fondi, località considerate possibili destinazioni della fuga. Una segnalazione avrebbe collocato le due ragazze a Frosinone, ma il presunto avvistamento è ancora al vaglio degli investigatori e necessita di riscontri.
L’inchiesta coinvolge anche la Procura per i minorenni, chiamata ad accertare eventuali responsabilità omissive nella gestione della struttura oppure il possibile coinvolgimento di terze persone nella scomparsa delle due sorelle.
Nelle ultime ore i carabinieri, guidati dal capitano Giuseppe Testa, hanno ascoltato anche un minorenne, indicato come fidanzato della sedicenne, che avrebbe risposto alle domande degli investigatori fornendo la propria versione dei fatti.
A rendere ancora più complesse le ricerche è l’assenza di telefoni cellulari: Sarah e Alisya si sono infatti allontanate senza dispositivi elettronici che possano consentirne la localizzazione.
Le due ragazze erano entrate nel circuito delle strutture protette circa sette anni fa, in seguito alla separazione dei genitori e a una situazione familiare particolarmente delicata. Dal 2024 vivevano nella comunità educativa di Civitella Alfedena. Lo scorso maggio il padre aveva riottenuto la potestà genitoriale, mentre quella della madre resta tuttora sospesa. Una vicenda familiare segnata da lunghi conflitti e procedimenti giudiziari che ha profondamente inciso sul loro percorso di crescita e che ora fa da sfondo a una scomparsa sulla quale gli inquirenti stanno cercando di fare piena luce.


