OTTAVIANI SFIORA IL SOGNO MONDIALE NEI 400 OSTACOLI: A ROMA INCASSA GLI ELOGI DEL MITO FABRIZIO MORI
Un miglioramento cronometrico eccezionale, il sogno iridato sfiorato per una manciata di centesimi e la benedizione di una leggenda assoluta dell’atletica italiana. Ć questo il prezioso bilancio con cui lo junior sulmonese Simone Ottaviani (classe 2008, in forza all’Atletica Gran Sasso) torna dal 2° Meeting CittĆ di Roma – Memorial Andrea Barberi, andato in scena ieri sulla pista dello stadio Paolo Rosi.
Impegnato nei 400 metri ostacoli, l’atleta peligno allenato da Gino e Michele Carrozza ha letteralmente polverizzato il proprio primato personale, fermando il cronometro a un ottimo 53ā46. Per Ottaviani si trattava appena della seconda uscita ufficiale con le barriere “da grandi” (quelle da 91 centimetri), dove si presentava con un precedente limite di 54ā15 stabilito un mese fa a Rieti.
Grazie al secondo posto nella sua serie e alla sesta piazza nella classifica generale del meeting romano (vinto dall’aviere Riccardo Berrino), il talento cresciuto nella scuola dellāAmatori Atletica Serafini si ĆØ inserito prepotentemente all’ottavo posto della graduatoria italiana stagionale Juniores.
La gioia per il grande progresso tecnico si colora però di un pizzico di rammarico: il tempo di 53″46 lascia Ottaviani a soli 69 centesimi dal minimo richiesto dalla Federazione per partecipare ai prossimi Campionati Mondiali Under 20 di Eugene, negli Stati Uniti.
Niente ĆØ perduto, anzi. Il passaporto per l’Oregon ĆØ tuttora alla portata dell’ostacolista sulmonese, che avrĆ l’occasione del riscatto immediato il prossimo 20 giugno a Modena, quando scenderĆ in pista nella Finale Argento dei Campionati di SocietĆ per agguantare quel tempo che vale una carriera.
A dare ulteriore forza e morale a Simone Ottaviani in vista della trasferta emiliana sono state le parole di un testimone d’eccezione presente sulle tribune del Paolo Rosi. Fabrizio Mori, leggendario campione del mondo dei 400 ostacoli a Siviglia 1999, ha espresso parole di elogio nei confronti del giovane abruzzese. Mori ha definito Ottaviani “un atleta di grande qualitĆ e bravo tecnicamente”, aggiungendo una previsione chiarissima per il suo percorso sportivo: “AvrĆ sicuramente un futuro da ostacolista di Ć©lite”.
Un’incoronazione d’autore che vale quanto una medaglia e che spinge il talento di Sulmona a guardare a Modena con una sola parola d’ordine: qualificazione.


