OPERAIO PRECIPITA DAL TETTO DELL’EX FOCEIT
Operaio precipita dal tetto dell’ex Foceit: frattura del femore e ricovero in ortopedia
Un volo di oltre due metri e mezzo che avrebbe potuto avere conseguenze ancora più gravi. È finito in ospedale con una frattura del femore e diversi traumi un operaio di 66 anni residente a Sulmona, rimasto vittima di un incidente sul lavoro all’interno dell’area dell’ex stabilimento Foceit di Pratola Peligna.
L’uomo, prossimo alla pensione, stava svolgendo per conto di una ditta operazioni di carico e scarico merci quando, per cause ancora in corso di accertamento, è precipitato dal tetto di una casetta in legno sul quale si trovava, cadendo da un’altezza di circa due metri e mezzo sotto gli occhi dei colleghi e dei titolari dell’azienda.
Immediato l’allarme e i soccorsi prestati dai presenti, seguiti dall’intervento del personale sanitario del 118 che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona.
I medici gli hanno inizialmente assegnato un codice rosso e, dopo gli accertamenti diagnostici, hanno riscontrato la frattura del femore e diversi traumi.
L’operaio è stato quindi ricoverato nel reparto di ortopedia, dove resta in attesa di essere sottoposto a intervento chirurgico.
Non è escluso un eventuale trasferimento in un centro specializzato. I tempi di recupero si preannunciano lunghi e potrebbero superare i due mesi.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Sulmona e gli ispettori del Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl 1, incaricati di verificare la dinamica dell’accaduto e il rispetto delle normative in materia di sicurezza.
L’episodio riporta inoltre l’attenzione sull’area dell’ex Foceit, già oggetto di numerose vicende giudiziarie e ambientali.
Nel 2024 i carabinieri forestali avevano sequestrato circa 1.500 metri cubi di superficie dopo aver accertato la presenza di rifiuti pericolosi e altre sostanze nocive.
Lo scorso 20 aprile era scattato un nuovo provvedimento di sequestro per circa mille metri cubi di coperture in eternit.
In quell’occasione i rappresentanti dell’impresa, due uomini originari della provincia di Frosinone di 52 e 40 anni, erano stati denunciati all’autorità giudiziaria per presunte violazioni della normativa ambientale.


