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L’APPELLO DELLA MADRE DI SARAH È ALISYA: “AIUTATECI A RITROVARLE, È L’UNICA COSA CHE CONTA”

SCOMPARSE DUE SORELLE DA UNA COMUNITÀ, L’APPELLO DELLA MADRE: “AIUTATECI A RITROVARLE, È L’UNICA COSA CHE CONTA”

«Non mi interessa come si siano allontanate. Adesso voglio solo che tornino a casa sane e salve».

È un grido di dolore e di speranza quello affidato da Valentina D’Acunto a una lettera aperta dopo la scomparsa delle figlie Sarah e Alisya Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni allontanatesi dalla comunità educativa di Civitella Alfedena nella notte tra sabato e domenica.

La donna ha deciso di rompere il silenzio per chiedere a tutti di concentrare l’attenzione su un unico obiettivo: ritrovare le due minorenni.

Nel suo messaggio racconta di aver appreso della loro scomparsa soltanto nella tarda mattinata di domenica, quando i carabinieri si sono presentati nella sua abitazione.

Fino a quel momento, sostiene, nessuno l’avrebbe informata dell’allontanamento delle ragazze dalla struttura che le ospitava.

Dopo aver ricevuto la notizia, la madre si è recata dai carabinieri di Scauri, dove ha presentato una denuncia per sottrazione di minori, chiedendo che vengano svolti tutti gli accertamenti necessari per riportare a casa Sarah e Alisya.

Nella lettera, Valentina D’Acunto invita anche a mettere da parte polemiche e supposizioni. «Ho sentito commenti, giudizi e illazioni.

Ma io ho saputo della scomparsa di mia figlia dai carabinieri.

Aiutateci a trovarle.

Questa è l’unica cosa che conta», scrive, lanciando un appello rivolto a chiunque possa aver visto le due ragazze o sia in possesso di informazioni utili.

La madre è assistita dagli avvocati Enrico Mastantuono, Pino D’Amici e Massimo Montanaro, mentre proseguono le ricerche e gli accertamenti delle forze dell’ordine per rintracciare le due sorelle e chiarire le circostanze del loro allontanamento. In queste ore, la priorità resta quella di ritrovarle il prima possibile e garantirne l’incolumità.

Un commento su “L’APPELLO DELLA MADRE DI SARAH È ALISYA: “AIUTATECI A RITROVARLE, È L’UNICA COSA CHE CONTA”

  • Marzia Tosi

    queste case di comunità mi sembrano poco sicure, non sono i primi minori ad allontanarsi senza che qualcuno se ne accorga e mi pare una mancanza gravissima. queste strutture vanno rivalutate sotto ogni aspetto per garantire la salute fisica e psicologica degli ospiti durante il periodo del loro soggiorno. direi che i servizi sociali in Italia lasciano il tempo che trovano, si portano via i figli perché cresciuti con principi diversi dalla nostra società e poi si perdono figli che ci vengono affidati per assistenza. cosa si può dire? bisogna affrontare il problema alla radice e riordinare l’intero comparto sociale, in primis quello per la tutela dei minori.

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