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VESSÒ LA EX: LA CORTE D’APPELLO DIMEZZA LA CONDANNA A UN 35ENNE

La Corte d’Appello dell’Aquila ha dimezzato la condanna nei confronti di un 35enne di Castel di Sangro, accusato di aver perseguitato la ex compagna. I giudici di secondo grado hanno ridotto a un anno di reclusione la pena precedentemente inflitta dal Tribunale di Sulmona (due anni), confermando il pagamento delle spese processuali e il risarcimento danni in sede civile.

I fatti risalgono al periodo tra il novembre 2021 e il marzo 2022. In questi mesi l’uomo ha messo in atto una serie di condotte vessatorie: continue telefonate, pedinamenti in auto, aggressioni fisiche, verbali e minacce di morte in pubblico, oltre al danneggiamento della vettura dello zio della vittima. Un incubo che ha gettato la donna – assistita dall’avvocato Uberto Di Pillo – in un grave stato d’ansia, costringendola a cambiare le proprie abitudini di vita.

L’impianto accusatorio iniziale è stato tuttavia ridimensionato. È infatti caduta l’ipotesi più grave dei maltrattamenti in famiglia che, secondo l’accusa, sarebbero durati per otto anni.

I giudici hanno accolto la tesi dell’avvocata difensore, Gaetana Di Ianni, rilevando la mancanza di abitualità e sistematicità delle condotte ed evidenziando come le presunte lesioni non fossero mai state refertate. La condanna è stata quindi circoscritta alla sola escalation di cinque mesi tra il 2021 e il 2022.

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