UN BAMBINO CADE DA UN GIOCO NEL PARCO. LA PROCURA APRE UN’INCHIESTA
CASTEL DI SANGRO – Una domenica di gioco si è trasformata in un momento di paura per una famiglia di Castel di Sangro.
Un bambino di appena tre anni e mezzo è rimasto ferito dopo una caduta avvenuta all’interno di un’area giochi del centro abitato, episodio che ha portato la Procura della Repubblica di Sulmona ad aprire un fascicolo d’indagine contro ignoti per fare piena luce sull’accaduto.
I carabinieri della compagnia di Castel di Sangro, guidati dal capitano Giuseppe Testa, hanno già acquisito la documentazione sanitaria relativa al piccolo e nei prossimi giorni effettueranno ulteriori accertamenti sul luogo dell’incidente per verificare ogni aspetto della vicenda.
Secondo una prima ricostruzione, il bambino stava giocando insieme ad altri coetanei all’interno dell’area attrezzata quando, per cause ancora da chiarire, avrebbe perso l’equilibrio precipitando da una delle strutture ludiche e battendo violentemente la testa al suolo.
L’impatto ha provocato un trauma cranico minore che ha immediatamente fatto scattare l’allarme tra i genitori e le persone presenti.
Sul posto è intervenuto il personale del 118 che ha prestato le prime cure al piccolo. In considerazione della sua età e della necessità di approfondimenti diagnostici, il medico ha disposto il trasferimento dapprima all’ospedale di Castel di Sangro e successivamente, tramite elisoccorso, all’ospedale civile di Pescara, dove il bambino è stato affidato alle cure del reparto di Pediatria.
La notizia ha suscitato comprensibile apprensione nella comunità castellana. Informato dell’accaduto, il sindaco Angelo Caruso ha precisato che le attrezzature presenti nell’area giochi risultano conformi alle normative vigenti e dotate delle necessarie certificazioni.
L’attività investigativa è ora finalizzata ad accertare le condizioni di sicurezza dell’area e delle strutture ludiche, verificando che tutti i requisiti previsti siano stati rispettati e scongiurando eventuali criticità che possano aver contribuito all’incidente.
Fortunatamente, le condizioni del bambino non destano particolare preoccupazione. Gli accertamenti clinici eseguiti finora non hanno evidenziato anomalie e il piccolo continua a essere monitorato dai sanitari secondo i protocolli previsti per casi di questo tipo.



