HomeIn EvidenzaLibri & Visioni

PER UN CINEMA IRREGOLARE

di Massimo Di Paolo 

Il Cinema come una grande palestra per i sentimenti e le emozioni. Si va al cinema per motivi diversi ma le ragioni profonde sono comuni. Guardare il grande schermo vuol dire immedesimarsi in un mondo altro per conoscere sé stessi. Sembrerà strano, ma non lo è. La narrazione cinematografica può fare ‘miracoli’: fa capire cose mai comprese, fa conoscere, fa riconoscere, fa piangere, ridere, pensare, discutere. Apre percorsi di immaginazione e di identificazione per bambini e adulti. La settima arte non ha età e riesce a capovolgere la realtà: quella vera sparisce, non si sente più, lascia il posto all’Avatar di turno che ci trasporta con la visione, in una dimensione terza dove ogni spettatore, a modo suo, diventa esploratore di sé stesso senza accorgersene.

Ogni opera ha un sentiero proprio, per un viaggio attraverso l’identificazione dello spettatore nella storia e nei personaggi. Un gioco strano, a tal punto che piangiamo con loro, soffriamo, proviamo gli stessi sentimenti, gli stessi stati emotivi diventando noi stessi personaggi. Lo descrive bene Goffredo Fofi nella sua ultima opera sul cinema. Edito La nave di Teseo, “Cinema e bizzarria”, a un anno dalla sua morte, propone un viaggio straordinario per originalità e senza cliché, sul cinema raro, anticonvenzionale, fuori dai circuiti tradizionali. Opere belle e bizzarre, raccontate e raccolte in 125 schede di film considerati “irregolari”.

Fofi scava nella diversità del cinema, staccandosi dal già detto, dai successi un po’ datati, dalle opere scontate e sponsorizzate. Il profilo di giornalista, critico letterario e cinematografico;divergente nel pensiero oltre che nella collocazione di intellettuale della sedia accanto, hanno reso naturale l’attenzione per opere “fuori-ruolo” a cavallo tra generi che non possono permanere sotto definizioni precise, un po’ scontate o tradizionali. “Cinema e bizzarria” apre le porte a sentieri sconosciuti del cinema, utili e necessari per avviare avventure mai fatte dinanzi lo schermo; ascoperte nuove, a sorprese necessarie per ricomporre significati, epoche, fatti.  Spesso gli incontri si fanno così, un po’ per caso o per destino, e l’incontro con questa ultima opera destinata al cinema di Goffredo Fofi, è stato un trovarsi privilegiato che trova le ragioni per una grande condivisione con i lettori di “Libri & Visioni” appassionati di Cinema e non.

Ogni scheda uno spunto, una originalità che non rende mai fermo e stagnante il poderoso volume ancora macchiato di inchiostro fresco. Poderoso e agile, da spizzicare secondo gusti, curiosità, conoscenze, studio. Le 620 pagine sono la testimonianza di approfondimenti, tra interviste e conversazioni, avvenute nella trasmissione “Zazà” su Radio 3 con Anna Antonelli e Marcello Anselmo. Pellicole dagli anni Venti al Duemila trasformate in schede. Meravigliose le scelte sul Cinema italiano. Libro sul Cinema irriverente e divergente, utile, anzi perfetto per capire come è cambiato il nostro modo di guardare il mondo. Spunti, critica, analisi, sintesi, in 125 schede e  molto altro che del Cinema ricompongono gli effetti e le ragioni per frequentarloassiduamente e per farci accompagnare, sempre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *