PAOLO ROMANO E IL SOCIALE: CON POCHI SOLDI SI GARANTIREBBERO CONSULTORI FAMILIARI, LIBRI DI TESTO E CAMPI ESTIVI
di Paolo Romano*
L’AQUILA – Non servono tante risorse per aiutare le famiglie con i ragazzi. Poche migliaia di euro permettono ai consultori familiari di intervenire a supporto delle famiglie per lāeducazione e il sostegno al disagio dei ragazzi; poche migliaia di euro permettono di avere progetti solidi che si avvalgono di operatori qualificati ed esperti nel riconoscimento e nellāintercettazione dei bisogni prima che diventino emergenze. Lāultima volta che lāamministrazione comunale aveva investito in questa direzione fu quattro anni fa con lāassessore al sociale di allora, Francesco Bignotti.
Da allora su questa misura non si ĆØ messo un euro, nonostante le mie numerose richieste in Consiglio comunale. Ora, a un anno dalla fine della consiliatura, lāassessora Tursini rivendica lo stanziamento di 20mila euro su questa misura come fosse una sua invenzione, dimenticando, forse, tutte le volte che ĆØ stata dāaccordo con la sua maggioranza nel bocciarla in Consiglio comunale solo perchĆ© la proposta giungeva da me in sede di variazione di bilancio.
Sei mesi fa ottenni persino una commissione nella quale vennero ascoltati anche i consultori cittadini: si ĆØ discusso dei ritardi nel pagamento dei fondi del Piano famiglia che persistevano da anni, perorata la necessitĆ di ristabilire lāordinario contributo con la legge regionale che dal 1978 permette unāerogazione costante di risorse e proposto ancora una volta di utilizzare il progetto dellāex assessore Bignotti fatto nel 2022 sulla povertĆ educativa. Quando una proposta sostenuta per anni diventa finalmente una scelta dellāamministrazione, significa che quella proposta era giusta e che bocciarla costantemente in Consiglio comunale ĆØ stato dannoso solo per la collettivitĆ .
Quattro anni di vuoto normativo non sono ammissibili. Non si amministra solo con le frasi fatte sullāamore e lāimpegno per questa cittĆ .
Ora non mi interessa dire āve lāavevamo dettoā, però ĆØ giusto ricordare che molte delle scelte che vengono presentate come novitĆ da questa amministrazione sono il risultato di battaglie politiche e istituzionali portate avanti per anni nellāindifferenza generale. Ć che questa indifferenza quando riguarda lo sviluppo e il benessere dei ragazzi ĆØ doppiamente grave.
La prossima settimana terminerĆ la scuola. Migliaia di famiglie stanno affrontando da almeno due mesi il problema di come organizzare lāestate dei propri figli, conciliando lavoro, impegni familiari ed esigenze educative.
Eppure anche qui lāamministrazione registra ritardi nella programmazione delle opportunitĆ disponibili: gli avvisi sui centri estivi infatti sono usciti soltanto ieri. Non si tratta di una questione formale e soprattutto non ĆØ un favore che lāamministrazione concede.
Ć un servizio essenziale che per risultare utile dovrebbe essere programmato per tempo. Le procedure comunali e soprattutto la scelta di puntare su una piattaforma digitale inadeguata non hanno ancora permesso neanche lāerogazione delle risorse sui rimborsi ai libri di testo dellāanno appena concluso.
Eppure le famiglie che ne hanno diritto hanno dovuto sostenere la spesa per tempo. Eppure la Regione Abruzzo ha trasferito ai Comuni queste risorse giĆ nel mese di novembre.
In questi giorni sto ricevendo tantissime segnalazioni di genitori che necessitano di ricevere il rimborso. Quando si parla di diritto allo studio, la tempestivitĆ non ĆØ un dettaglio burocratico: ĆØ parte integrante del servizio.
*Consigliere comunale L’Aquila Nuova




