OSPEDALE DI SULMONA: PRENDE FORMA LA NUOVA ALA BOLINO
Ospedale di Sulmona, prende forma la nuova ala Bolino: pronti 30 ambulatori, rianimazione riconsegnata entro fine giugno
SULMONA – Il volto dell’ospedale dell’Annunziata continua a cambiare. Procedono secondo cronoprogramma i lavori di ristrutturazione dell’ala Bolino, uno degli interventi più rilevanti in corso all’interno del presidio sanitario peligno, destinato a ridisegnare spazi e servizi della struttura entro la fine del 2026.
A fare il punto sullo stato dell’opera è il direttore generale della Asl 1, Paolo Costanzi, che annuncia il completamento degli interventi al quarto piano. «I lavori sono terminati e sono stati riconsegnati due corpi dell’edificio nei quali sono stati realizzati trenta ambulatori», spiega il manager. Contestualmente è in corso il trasferimento delle attività del terzo piano verso il quarto, passaggio necessario per consentire l’avvio della fase successiva del cantiere.
Tra gli interventi più attesi c’è quello che riguarda il reparto di Rianimazione, che dovrebbe tornare pienamente operativo entro la fine di giugno. Al termine dei lavori previsti al terzo piano, gli spazi ospiteranno la direzione sanitaria e ulteriori ambulatori, completando così la nuova organizzazione funzionale dell’edificio.
Secondo il cronoprogramma, l’intera ala Bolino dovrebbe essere ultimata entro novembre 2026 o, al più tardi, entro la fine dell’anno, considerando che l’intervento è finanziato attraverso fondi del Pnrr e deve rispettare precise scadenze. L’opera rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di ammodernamento dell’ospedale cittadino. L’ala, costruita negli anni Novanta e già interessata da lavori di miglioramento sismico tra il 2015 e il 2016, andrà infatti ad integrarsi con il corpo principale inaugurato nel 2018, attualmente considerato l’unico edificio ospedaliero antisismico della regione.
I lavori sono stati affidati alla Rti Arpe Appalti di Casagiove per un importo complessivo di circa 5,5 milioni di euro. Il cantiere era stato consegnato il 16 ottobre 2024 e, finora, le opere hanno rispettato le tempistiche previste.
Parallelamente prosegue anche il programma di riqualificazione dell’area ospedaliera. Con un progetto distinto è stata demolita la vecchia ala per fare spazio alla Centrale Operativa Territoriale, struttura destinata a rafforzare il collegamento tra sanità ospedaliera e assistenza sul territorio. L’edificio risulta già completato ma non ancora inaugurato.
Entro la fine del mese sarà inoltre pubblicato il bando di gara per la realizzazione della nuova palazzina sanitaria, che sorgerà proprio nell’area occupata dalla vecchia ala. L’intervento, finanziato dall’Inail con uno stanziamento di 7 milioni di euro, rappresenta uno dei progetti strategici per il futuro dell’ospedale. In attesa della pubblicazione del bando, Costanzi ha chiesto ai tecnici un provvedimento ricognitivo per definire tutti gli aspetti amministrativi dell’operazione.
Accanto ai cantieri e alle opere infrastrutturali restano però alcune criticità nei servizi. A tornare sulla questione è Catia Puglielli del Tribunale per i Diritti del Malato, che segnala i persistenti disagi per il rilascio delle cartelle cliniche. Secondo quanto riferito, i rinforzi annunciati per potenziare il servizio non sarebbero ancora arrivati, con conseguenti rallentamenti e difficoltà per numerosi utenti che continuano a rivolgersi agli sportelli dell’ospedale.



… bene, adesso non resta che realizzare un ingresso decente direttamente dalla SS 17 unitamente a un parcheggio adeguato, sia per il personale che per gli utenti, così da decongestionare e alleggerire il traffico lungo il viale Mazzini.