UCCISIONE DELL’ORSA AMARENA: IL TRIBUNALE ESCLUDE IL PARCO DALLE PARTI CIVILI
AVEZZANO –Nel processo per l’uccisione dell’orsa Amarena, avvenuta a San Benedetto dei Marsi nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2023, il Tribunale di Avezzano ha escluso il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise tra le parti civili ammesse. Il procedimento vede imputato Andrea Leombruni, accusato di uccisione di animali con l’aggravante della crudeltà.
Nel corso dell’udienza il giudice ha ammesso la metà delle circa cinquanta richieste di costituzione di parte civile presentate da enti e associazioni. La decisione è stata assunta dopo le eccezioni sollevate dalla difesa dell’imputato, che aveva contestato la legittimità di diverse costituzioni. Restano nel procedimento numerose associazioni ambientaliste e animaliste, tra cui WWF, Lav, Lndc Animal Protection, Salviamo l’Orso, Rewilding Apennines e Appennino Ecosistema, che potranno partecipare al processo con propri legali. “Superate tutte le eccezioni sollevate dalla difesa”, ha dichiarato all’ANSA l’avvocato Michele Pezone, legale di alcune delle associazioni ammesse, commentando la decisione del tribunale. Tra le associazioni costituite parte civile figura anche Animalisti Italiani. Il presidente Walter Caporale ha definito il provvedimento “una vittoria”, sottolineando la prosecuzione della partecipazione al processo. Appennino Ecosistema, tramite il presidente Bruno Petriccione, ha parlato di riconoscimento del ruolo dell’associazione nel procedimento. Reazioni analoghe sono arrivate da Leidaa ed Enpa, che hanno confermato la propria presenza tra le parti civili e la volontà di seguire gli sviluppi del processo.
Il procedimento proseguirà con la prossima udienza fissata per il 25 settembre.




perché Il Parco non ha potuto costituirsi parte civile?! È stata una perdita enorme per il fragile ecosistema dell’orso marsicano ed è Il Parco il suo primo “protettore”