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INCIDENTE SUL LAVORO A RAIANO: TITOLARE D’AZIENDA RINVIATO A GIUDIZIO

Infortunio sul lavoro a Raiano, titolare d’azienda rinviato a giudizio: processo il 2 luglio

RAIANO – Quattro dita mutilate, oltre due mesi di prognosi e un danno permanente che ha compromesso in modo significativo la funzionalità della mano. Finirà davanti al tribunale il procedimento penale nato dal grave infortunio sul lavoro avvenuto il 23 febbraio 2022 in un’azienda del territorio. Il giudice del tribunale di Sulmona, Emanuela Cisterna, ha disposto il rinvio a giudizio di Vincenzo Saracco, legale rappresentante di una ditta individuale con sede in contrada Vallone a Prezza, specializzata nella fabbricazione di porte, finestre, telai, imposte e cancelli metallici. La prima udienza dibattimentale è stata fissata per il prossimo 2 luglio.

All’imprenditore viene contestato di aver cagionato, per colpa generica e specifica, gravi lesioni personali a un operaio rimasto vittima dell’incidente mentre era impegnato nelle attività lavorative.

Secondo la ricostruzione contenuta negli atti, il lavoratore riportò l’amputazione delle falangi ungueali del secondo, terzo e quarto dito della mano sinistra. Le lesioni furono giudicate guaribili in un periodo non inferiore a 74 giorni, con un’analoga incapacità ad attendere alle ordinarie occupazioni. Gli accertamenti medico-legali hanno inoltre quantificato una menomazione permanente dell’integrità psicofisica pari al 10 per cento.

Il danno residuo è consistito nella perdita anatomica delle falangi ungueali interessate, in una persistente anchilosi rettilinea delle articolazioni interfalangee prossimali del secondo e terzo dito e in una riduzione funzionale della capacità di presa tra pollice e indice.

L’infortunio si verificò mentre l’operaio stava utilizzando una macchina curvatrice. Secondo quanto emerso dalle indagini, il lavoratore azionò la pedaliera del macchinario mentre la mano sinistra si trovava nella zona di convergenza tra il tubo in lavorazione e i rulli di curvatura, rimanendo così schiacciata.

Per l’accusa, tuttavia, l’evento non sarebbe riconducibile esclusivamente al comportamento imprudente del dipendente. Al datore di lavoro viene infatti contestata la mancata adozione delle necessarie misure formative e informative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, secondo l’impostazione accusatoria, il lavoratore non avrebbe ricevuto una formazione adeguata sui rischi di schiacciamento connessi all’utilizzo della macchina e sulle corrette modalità operative da seguire.

Sulla base di tali elementi, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio dell’imprenditore, che dovrà ora rispondere delle accuse nel processo che prenderà il via il prossimo 2 luglio.

Le indagini sono state condotte dai carabinieri, che hanno acquisito e sviluppato gli accertamenti effettuati dagli ispettori del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro della Asl 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Un commento su “INCIDENTE SUL LAVORO A RAIANO: TITOLARE D’AZIENDA RINVIATO A GIUDIZIO

  • E chi lo sa !!

    meglio fare l’operaio o l’imprenditore?

    Risposta

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