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I NUOVI SCHIAVI E I NOSTRI NETANYAHU CHE LAVORANO PER TRASFORMARE LA REPUBBLICA IN UNO STATO CANAGLIA

di Corradino Mineo

ROMA – I nostri Netanyahu lavorano per trasformare la Repubblica in un Stato Canaglia, traumatizzato dall’odio. Come Israele. Fanno a gara con un generale fellone per unire gli immigrati in un fascio e narrarli come nemici di ā€œnoiā€ italiani. Colpevoli di essere diversi perchĆ© pregano Allah e sono più scuri della media. Guardate alla scarsa eco sui media dell’infamia di Milano.

Dove il consolato americano -ah, i simboli!- lo costruivano indiani poveri a cui erano stati estorti 5mila euro per ottenere visto e passaporto. Avevano firmato un contratto in inglese non sapendo, molti, leggere l’inglese. Prevedeva che a Milano avrebbero avuto 1400-1500 euro al mese. Ma da quel ā€œsalarioā€ il datore di lavoro avrebbe sottratto 500 euro per l’albergo e 350 per i pasti. A loro 700 euro, per 12 ore di lavoro tutti i giorni.

Sempre sotto la minaccia di ferirsi e venire cacciati, di ammalarsi e venire cacciati, di protestare e venire cacciati. Fa 2 – 3 euro l’ora. Ma il datore di lavoro non era la mafia, di cui ancora si parla come fosse una piaga del sud, retaggio di un mondo pre moderno. No, il padrone era la consociata italiana di una multinazionale americana, la Caddel Costruction. Che ha consigliato al responsabile, Ulas Demir, di mettersi al sicuro in Turchia. L’hanno arrestato.

In provincia di Cosenza, arsi vivi in un auto 4 pakistani. Non un incidente -dice il questore- un crimine. Erano stati reclutati, questa volta da ā€œcaporaliā€ con la faccia da caporali, nella piana di Sibari. 15 euro al giorno per faticare e morire da schiavi. Calabria?

No, anche in Veneto. Ho visto un reportage per Spotlight, Rainews24, che narrava di un incidente a Chioggia: tre ā€œmarocchiniā€ morti in un furgone uscito di strada. Ho visto le interviste, pesato l’omertĆ  dei silenzi. Caporalato, anche lƬ. E pure in Veneto la morte arriva provvidenziale.

PerchƩ ripristina il silenzio. E lascia solo il clamore per la violenza dei migranti, neri o musulmani, comunque diversi. Ci sono violenti fra costoro. Certo! Vanno trattenuti in carcere o espulsi seguendo le regole del diritto.

Non lasciati in bella vista, a turbare il sonno di chi teme per la sicurezza, Di chi li chiama ā€œmaranzaā€ come La VeritĆ . Che giusto oggi chiama Monarchia la Repubblica e accusa Mattarella di esserne il Re. Forse perchĆ© il presidente ha osato criticare Israele per l’aggressione coloniale al Libano, Stato sovrano. ā€œSan Vito Lo Capo, tra le spiagge più belle in Sicilia. ā€œColpirò i musulmani della mia classe e una ragazza neraā€, scriveva col telefono su una chat un ragazzino di appena 12 anni, Alla fine ha accoltellato un insegnante.

ā€œGuardi che bel bambinoā€, dice la, madre mostrandone la foto a Salvo Palazzolo de La Stampa. ā€œSto vivendo un incubo. Vorrei sapere chi lo ha istigato a compiere quell’attoā€. Io lo so chi ĆØ stato! Lo so perchĆ©, come Pasolini, ā€œsono un intellettuale.

Ma non ho le prove e nemmeno gli indiziā€. La colpa ĆØ dei ministri che lucrano voti seminando paura. Che negano nazionalitĆ , o permesso di soggiorno, a chi assiste 24 ore su 24 anziani non autosufficienti. E rendono la vita impossibile a chi coglie le olive, fa la vendemmia, sa curare, con perizia e con amore, un innesto. Lavori che i figli e nipoti dei nostri contadini più non conoscono.

Contadini impressi nella mia memoria di diciottenne. Quando riparavano la famiglia dalla pioggia battente sotto un telo per la raccolta dell’uva. E i bambini scottavano per la febbre ma le medicine salva-vita toccava recuperarle a piedi, a chilometri di distanza. Nei mesi terribili dopo il terremoto del 1968 che colpƬ la valle del fiume BĆ­lĆ­ci. Figli e nipoti di quei contadini, non a torto, hanno lasciato la terra e dimenticato il mestiere.

La figlia di un mio fratello insegna matematica in un liceo ā€œodontotecnicoā€, ad appena un quarto d’ora in metropolitana dal Duomo di Milano. I suoi studenti sono in maggioranza egiziani, in realtĆ  quasi tutte egiziane. Indossano il velo, perchĆ© lo chiede la comunitĆ  di cui far parte. Ma si truccano di continuo, curano le unghie, vogliono piacere, musulmane secolarizzate, pronte a integrarsi. CosƬ diverse dagli ebrei fanatici che augurano la morte ai bambini palestinesi.

PerchĆ© da adulti rifiuteranno il colonialismo di Israele. E dunque diventeranno ā€œterroristiā€. Io so chi sono i colpevoli e conosco il mandante di ultima istanza. Il signore della guerra, quello che la pace si conquista con le bombe, con la pirateria e lo sfregio a ogni forma di diritto. Quel diritto affermato in Europa nel Secolo dei Lumi.

E fatto proprio, in qualche modo, dal novecento americano. Per giustificare l’imperialismo degli Stati Uniti e provare a distinguerlo dal colonialismo britannico. Leggo che l’amministrazione Trump, ha aperto un sito. Si chiama Alien: ā€œThey walk among usā€, vi si legge. ā€œCamminano tra noiā€: ā€œClandestini che hanno invaso il nostro paese con il favore delle tenebreā€.

Nel 1956 Don Siegel firmò, ā€œLa congiura degli ultracorpiā€. Era ancora in piedi la caccia alle streghe del senatore McCarty contro attori, scrittori, intellettuali, di spiare per i comunisti. Il film parlava di certi alieni che prendevano possesso dei nostri corpi, per mettersi al servizio del nemico. Oggi gli alieni sono i lavoratori immigrati. E gli americani che protestano contro l’ICE e meritano di morire come Alex Pretti e Renee Good.

E gli afroamericani dispersi nei nuovi collegi elettorali voluti da Trump, affinchĆ© non facciano maggioranza. Ed eleggano il minor numero di rappresentanti e di senatori. ƈ questo il mondo degli amici italiani di Netanyahu e di Trump. Anche di molti tra quelli che difendono Putin, che chiedono il gas russo, pretendono aiuti europei per imprese decotte. Ma mai un soldo per difendere il pianeta, per scommettere sulle energie alterative o sull’intelligenza artificiale.

Credo che costoro stiano perdendo. Ho incontrato a cena le figlie di un amico magrebino e musulmano. Ragazze geniali, che hanno studiato nelle scuole migliori, che amano il greco o usano l’intelligenza artificiale. Speranza del futuro. Chi guarda indietro, diventerĆ  di sale.

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