ZES UNICA, LA SFIDA DEL RILANCIO DELLA VALLE PELIGNA: ISTITUZIONI E IMPRESE A CONFRONTO PER CREARE SVILUPPO E OCCUPAZIONE
SULMONA – La Zona Economica Speciale Unica come opportunità concreta per invertire la rotta di un territorio che negli ultimi anni ha visto ridursi il proprio tessuto produttivo, perdere posti di lavoro e fare i conti con il fenomeno dello spopolamento. È stato questo il filo conduttore del convegno promosso dalla consigliera regionale Maria Assunta Rossi, che ha riunito a Sulmona rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale, delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e del sistema bancario per discutere delle prospettive di sviluppo offerte dalla ZES Unica.
Un confronto ampio e articolato che ha consentito di mettere a fuoco potenzialità, criticità e prospettive di uno strumento considerato strategico per il futuro della Valle Peligna e dell’intero Abruzzo.

Ad aprire i lavori è stato il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che ha sottolineato come la nuova configurazione della ZES rappresenti una svolta rispetto al passato. Se la precedente delimitazione avrebbe interessato solo alcune aree circoscritte della regione, oggi l’intero territorio abruzzese può beneficiare delle agevolazioni previste. Marsilio ha evidenziato la necessità di garantire stabilità normativa e continuità agli incentivi per offrire certezze agli investitori, indicando nelle infrastrutture uno dei pilastri fondamentali per rendere competitive le aree interne. In questa prospettiva ha richiamato l’importanza del completamento delle opere finanziate dal PNRR e soprattutto del progetto di velocizzazione della linea ferroviaria Roma-Pescara. Non è mancato un riferimento alla vertenza 3G, sulla quale la Regione ha assicurato il massimo impegno per la tutela dei livelli occupazionali.

Il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, ha posto invece l’attenzione sulle difficoltà che attraversano il territorio, segnato da crisi industriali e perdita di posti di lavoro. Il primo cittadino ha ribadito la necessità di garantire ai giovani e ai lavoratori la possibilità di costruire il proprio futuro senza essere costretti a lasciare la Valle Peligna, indicando nello smart working e nelle nuove tecnologie strumenti utili per creare occupazione anche lontano dai grandi centri urbani. Per Tirabassi, la vera sfida è attrarre investimenti e semplificare i percorsi amministrativi per chi vuole fare impresa.

La consigliera regionale Maria Assunta Rossi, promotrice dell’iniziativa, ha spiegato che il convegno nasce dalla volontà di informare e sensibilizzare il territorio sulle opportunità offerte dalla ZES Unica. Rossi ha ricordato come la Valle Peligna abbia progressivamente perso importanti insediamenti produttivi e come il turismo, pur rappresentando una risorsa fondamentale, non sia sufficiente da solo a garantire occupazione stabile. Da qui la necessità di puntare sull’attrazione di nuove imprese e sulla diversificazione del sistema economico locale.

Nel suo intervento, l’assessore regionale alle Attività Produttive Tiziana Magnacca ha annunciato la prossima presentazione al Ministero del Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI), che vedrà Sulmona come territorio capofila. L’obiettivo è favorire l’arrivo di nuovi investimenti e accompagnare il territorio verso settori innovativi come aerospazio, digitale, moda e turismo, superando la dipendenza esclusiva dall’automotive e aprendo nuove prospettive occupazionali.

Particolarmente significativo l’intervento di Giosi Romano, coordinatore della struttura di missione della ZES Unica, che ha illustrato i primi risultati ottenuti in Abruzzo. Romano ha parlato di circa cinquanta autorizzazioni già rilasciate, investimenti superiori ai due miliardi di euro e oltre mille posti di lavoro attivati. Ha inoltre spiegato che la vera innovazione della ZES risiede nella semplificazione amministrativa, grazie all’autorizzazione unica che consente agli investitori di ottenere rapidamente tutti i permessi necessari. Tra le prospettive future ha indicato anche il potenziamento delle zone franche doganali per rafforzare ulteriormente la competitività delle imprese.

La presidente della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia, Antonella Ballone, ha posto l’accento sull’esigenza di promuovere l’Abruzzo non soltanto come destinazione turistica ma anche come territorio attrattivo per gli investimenti industriali. Ha ricordato le recenti missioni internazionali e invitato istituzioni e associazioni a costruire una strategia comune di promozione economica.

Dal mondo imprenditoriale è arrivata la riflessione del presidente di Confindustria L’Aquila, Ezio Rainaldi, che ha riconosciuto il valore della ZES ma ha evidenziato come da sola non possa risolvere i problemi delle aree interne. Rainaldi ha chiesto di integrare questo strumento con altre misure di sostegno alle imprese, come Transizione 5.0 e la Nuova Sabatini, insistendo sulla necessità di politiche industriali strutturali e di lungo periodo.
La presidente di ABI Abruzzo, Nicoletta Franceschini, ha ricordato il ruolo del sistema bancario nell’accompagnare gli investimenti e sostenere le aziende interessate a utilizzare gli strumenti della ZES. Franceschini ha sottolineato l’importanza delle sinergie tra istituti di credito e imprese per trasformare le opportunità in progetti concreti.
Pierluigi FREZZA, presidente di Ance L’Aquila, ha evidenziato il legame tra sviluppo economico, ricostruzione e infrastrutture, richiamando l’importanza di una programmazione di lungo respiro che permetta alle imprese di pianificare investimenti e crescita.

Più critico il contributo del presidente dell’Ordine dei Commercialisti dell’Aquila, Fabrizio Mazzaferro, che ha segnalato alcune rigidità della normativa, in particolare la soglia minima di investimento fissata a 200 mila euro e alcuni vincoli sugli investimenti immobiliari, elementi che potrebbero limitare l’accesso alle agevolazioni da parte delle piccole imprese.
Il presidente di Confartigianato L’Aquila, Daniele Taffo, ha individuato nella burocrazia uno dei principali ostacoli allo sviluppo delle attività artigiane e delle piccole imprese, lanciando un appello affinché il territorio superi divisioni e campanilismi per costruire una strategia condivisa.
Infine, il presidente di Confesercenti L’Aquila, Angelo Pellegrino, ha proposto l’idea di una sorta di “ZES Pro” dedicata ai piccoli centri storici, al commercio di prossimità e alle attività turistiche, sostenendo che accanto agli incentivi per le grandi imprese siano necessarie misure specifiche per tutelare le attività economiche che mantengono vivi i borghi.
Nel dibattito ha trovato spazio anche la vertenza 3G. Il rappresentante sindacale intervenuto al convegno ha richiamato l’attenzione sugli effetti dell’intelligenza artificiale nel settore dei call center e sulla necessità di accompagnare i lavoratori attraverso percorsi di formazione e riqualificazione professionale.
Il messaggio lanciato dal convegno è netto: il territorio dispone oggi di uno strumento importante, ma il suo successo dipenderà dalla capacità di istituzioni, imprese, sindacati e associazioni di fare sistema e costruire una visione condivisa di sviluppo. Solo così la ZES potrà trasformarsi da opportunità sulla carta a motore reale di crescita, occupazione e futuro per la Valle Peligna.




Bene,uno strumento per tutto il Sud Isole,Marche ,Umbria incluse, gli illusionisti delle inutili tavole rotonde ,chiacchiere per dare a credere : https://finera.it/articoli/finanza-agevolata/zes-unica-sud-guida-come-funziona-cosa-prevede-come-fare-domande/…Quindi cosa possono fare i nostri eroi ? Ragionateci sopra di Zaia,e basta,o no?