PAOLO ROMANO. SANITA’ AQUILANA: ALLARME PER ZONA EST CITTA’. IL DISTRETTO DI BAZZANO NON DEVE ESSERE SMANTELLATO
di Paolo Romano*
PAGANICA – Le scelte compiute negli ultimi anni dalla ASL e dallāex manager Ferdinando Romano rischiano di presentare oggi un conto pesantissimo ai cittadini della zona est dellāAquila: siamo stati facili profeti.
Lāimminente apertura della Casa di ComunitĆ allāinterno dellāospedale San Salvatore, prevista con i fondi del PNRR e soggetta alle relative scadenze, può facilmente trasformarsi in unāoperazione di accentramento dei servizi sanitari. Il timore concreto ĆØ che a pagarne il prezzo sia proprio il presidio sanitario di Bazzano, che negli ultimi anni ha dimostrato di essere una struttura utile e vicina ai cittadini.
Una struttura che, proprio recentemente, ĆØ stata rafforzata con lāattivazione di un nuovo ambulatorio di angiologia e chirurgia mininvasiva, capace di offrire visite, esami diagnostici e piccoli interventi. A queste funzioni si ĆØ aggiunta la nuova postazione del 118 H12, che serve oltre 25.000 abitanti del quadrante est della cittĆ .
Per questo risulta incomprensibile la strategia adottata dalla precedente direzione aziendale: da una parte si investe e si potenziano i servizi a Bazzano, dallāaltra si realizza una Casa di ComunitĆ dentro lāospedale che rischia di attrarre personale, ambulatori e attivitĆ territoriali, svuotando progressivamente ciò che ĆØ stato costruito sul territorio.
Da amministratore, chiedo garanzie alla Regione Abruzzo e alla ASL Avezzano-Sulmona-LāAquila affinchĆ© facciano immediata chiarezza sul futuro del presidio di Bazzano, assumendo lāimpegno preciso di non effettuare depotenziamenti e trasferimenti di servizi dal distretto sanitario della zona est, ma anzi di perseguire un piano concreto di rafforzamento.
Non accetteremo che dietro parole come āriorganizzazioneā o ārazionalizzazioneā si nasconda lāennesimo taglio ai servizi e lāennesima penalizzazione per migliaia di cittadini che hanno diritto a una sanitĆ di prossimitĆ , efficiente e stabile. La zona est dellāAquila non ĆØ una periferia da sacrificare. Su questo saremo inflessibili.
*Consigliere comunale LāAquila Nuova



