CASE PARCHEGGIO DI VIA TORTA: MAXI BOLLETTE E ALLACCI ABUSIVI, ARRIVANO LE DENUNCE
Via Torta, bollette da incubo e allacci abusivi: denunciato un 58enne
SULMONA, 4 giugno – Una bolletta da 1.500 euro ha fatto emergere l’ennesima situazione di degrado nel quartiere di via Torta, da anni al centro di segnalazioni, denunce e interventi delle forze dell’ordine. Dietro l’improvviso e anomalo aumento dei consumi, infatti, si nascondeva un allaccio abusivo alle utenze domestiche che avrebbe consentito a un uomo di usufruire gratuitamente di acqua ed energia elettrica a spese della vicina di casa.
Per la vicenda è stato denunciato un 58enne che da mesi staziona nella zona. Gli accertamenti svolti dalla polizia, scattati dopo la segnalazione della donna, hanno portato al deferimento dell’uomo con le accuse di furto aggravato continuato e danneggiamento aggravato. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il 58enne si sarebbe collegato abusivamente ai contatori dell’abitazione confinante, provocando un consistente aggravio dei consumi e dei costi a carico della proprietaria.
L’episodio rappresenta soltanto uno dei tanti problemi che continuano ad affliggere quello che molti residenti definiscono ormai il quartiere “terra di nessuno”. Occupazioni abusive, spaccio, degrado e continue tensioni sociali sono da tempo al centro delle proteste dei cittadini che chiedono interventi risolutivi e maggiore presenza delle istituzioni.
Parallelamente prosegue l’attività dell’amministrazione comunale per il recupero degli immobili occupati senza titolo, con particolare riferimento alle cosiddette case parcheggio. Finora sono otto gli alloggi liberati, ma nessuno può essere immediatamente riassegnato poiché necessita di lavori di manutenzione e ripristino.
Il Comune sta cercando di reperire le risorse necessarie per rendere nuovamente disponibili gli appartamenti, anche attraverso operazioni di valorizzazione e vendita di alcuni immobili comunali, come ricordato dall’assessora Federica La Porta.
Restano inoltre ancora aperte circa quindici procedure giudiziarie. Qualora il Tribunale dovesse confermare i provvedimenti di rilascio, anche questi alloggi potrebbero tornare nella disponibilità dell’ente e, dopo gli opportuni interventi, essere destinati a nuove assegnazioni.
Nel frattempo, però, i residenti continuano a convivere con una situazione che considerano ormai insostenibile e chiedono interventi concreti per restituire sicurezza e legalità a una delle zone più problematiche della città.



