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MONTE SAN COSIMO, DOMANI LA PROTESTA: “SMILITARIZZARE IL DEPOSITO E CONVERTIRLO PER USI CIVILI”

Domani mattina, martedì 2 giugno, alle ore 10, i fari del movimento pacifista abruzzese si accenderanno davanti al deposito militare di Monte San Cosimo. Sul lato di Sulmona, in località Ponte La Torre, è infatti in programma la manifestazione indetta dal coordinamento “Disarmare la guerra” per chiedere la smilitarizzazione del sito e la sua riconversione per usi civili, sociali e di pace. All’iniziativa ha aderito ufficialmente anche la Cgil della provincia dell’Aquila. Il sindacato invita tutta la cittadinanza a radunarsi davanti ai cancelli, ricordando come questa lotta di popolo vada avanti da oltre settant’anni, fin dallo storico sciopero generale proclamato dalla Camera del Lavoro il 1° luglio 1948 per chiedere che l’ex dinamitificio, un’area di ben 133 ettari espropriata dal regime fascista ai contadini, venisse riconvertito per contrastare la disoccupazione. Secondo la Cgil, opporsi ai conflitti e difendere l’articolo 11 della Costituzione fa parte da sempre dei valori fondativi del movimento dei lavoratori.

A spiegare la profonda urgenza dell’iniziativa è Mario Pizzola, esponente del Movimento Nonviolento: «Con questi venti di guerra che soffiano forte in questo periodo, Monte San Cosimo rappresenta un obiettivo strategico militare nel caso in cui l’Italia si trovasse coinvolta in un conflitto più ampio. Ricordiamo che la struttura è già stata colpita nel corso della Seconda guerra mondiale. Il governo continua a dire che non c’è niente o che c’è pochissima roba, poche armi e poche munizioni. E allora restituiamo quest’area vastissima di 133 ettari alle comunità locali, ai comuni di Sulmona, Pratola e Prezza». Secondo Pizzola il sito va utilizzato per finalità civili e di pace, in primis per la protezione civile o per scopi sociali e culturali: «Il nostro territorio sta attraversando una crisis economica e occupazionale gravissima, con uno spopolamento che non si ferma. Questa può essere una risorsa e dobbiamo rilanciare l’obiettivo con molta determinazione».

Per chi vorrà partecipare al presidio di domani, il sito dista circa 3,3 chilometri (5 minuti in auto) dalla stazione FS di Sulmona. Dallo scalo si prende la direzione verso il centro città; dopo 200 metri si svolta a destra in via Zappannotte. Successivamente, dopo circa 2 chilometri, si incontra un bivio dove è necessario svoltare a destra in direzione Prezza. Al termine della salita si svolta infine a sinistra in direzione Bugnara: dopo altri 200 metri si arriva esattamente davanti all’entrata del deposito militare.

2 commenti riguardo “MONTE SAN COSIMO, DOMANI LA PROTESTA: “SMILITARIZZARE IL DEPOSITO E CONVERTIRLO PER USI CIVILI”

  • Daniele Ciarfella

    Caro Mario,
    lodevole iniziativa di sensibilizzazione ,al datato grande problema e non una risorsa benevola per la nostra Amata Valle Peligna.
    Andando a ritroso,correva l’anno 1990,quando all’unanimita’ i partiti politici del tempo manifestavano davanti quegli stessi cancelli che ci separano da chissa’ cosa ci vogliono nascondere.
    Si richiesero
    Interrogazioni parlamentati,tu ricorderai sicuramente le risposte non risposte per via del Top Secret,dell’allora Ministro della Difesa On.le Mino Martinazzoli.
    In tempi piu’ recenti,come non ricordare l’impegno profuso dall’amico in comune,
    il Sig.Santilli Roberto che ha fatto inondare di cartoline postali,le cassette postali della Presidenza della Repubblica,per far richiesta di far divenire l’attuale Area Militare in Zona Regionale della Protezione Civile.
    Nulla piu,’ si e’ saputo.
    Vi giuge ora un Augurio af fine di poter riuscire nel vostro intento .

    Risposta
  • Certamente un gran augurio ma grandi problemi ambientali e sociali gravano sulla Valle Peligna.
    È un continuo rincorrere le istruzioni e i politici nulli.
    Peccato

    Risposta

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