MINICAR SELVAGGE A SULMONA: LE CORSE SI SPOSTANO IN PERIFERIA, SCATTANO VENTI MULTE
Non si ferma la scia di polemiche legata alle minicar nel capoluogo peligno, ma cambia la geografia delle proteste. Il fenomeno delle gare notturne a tutta velocitĆ , che per mesi ha esasperato il centro storico, sembra essersi progressivamente allentato per trasferirsi in periferia, in particolare nel quartiere di via San Polo.
Da alcuni giorni, intorno alle 22.30, gli abitanti della zona segnalano pericolosi raduni di microvetture che sfrecciano a forte velocitĆ , alimentando il timore di gravi incidenti stradali. Una situazione paradossale, tanto che tra i residenti c’ĆØ chi, essendosi trasferito dal centro a via San Polo proprio per cercare tranquillitĆ , si ritrova oggi a vivere lo stesso identico incubo.
A fronte di questa escalation, le forze dellāordine hanno fatto scattare una decisa controffensiva. Gli agenti della Polizia Locale, coordinati dal comandante-dirigente Domenico Giannetta, hanno prolungato i servizi di controllo fino alle ore 22, decretando l’inizio di una fase di “tolleranza zero”, pur ammettendo di aver raggiunto il limite massimo delle proprie possibilitĆ operative.
Il primo bilancio della repressione conta venti sanzioni da 42 euro elevate ad altrettanti giovanissimi studenti delle scuole superiori. I verbali sono scattati per sosta selvaggia in due punti caldi della cittĆ e hanno riguardato il ponte Capograssi, all’intersezione con via Pansa ā dove le minicar occupavano abusivamente gli stalli riservati ai motocicli ā e piazza Carlo Tresca, ovvero lo storico “circuito” cittadino giĆ al centro di accesi monitoraggi.
L’intera vicenda era finita anche sul tavolo della Procura della Repubblica di Sulmona a seguito di un esposto dei residenti del centro, che aveva garantito una presenza fissa delle pattuglie in piazza Tresca. Ora il timore collettivo ĆØ che lo stesso scenario di illegalitĆ si replichi con la medesima intensitĆ anche in via San Polo.
Per tentare di arginare una “malamovida” che rischia di estendersi a macchia d’olio, l’associazione Dialoghi in Corso ha recentemente presentato una “carta etica”. Sebbene il documento sia nato per il cuore antico della cittĆ , l’obiettivo ĆØ trasformarlo in un modello civico per tutta Sulmona: tra i suoi dieci articoli spicca infatti il richiamo alla responsabilitĆ collettiva, al rispetto delle regole, alla cura degli spazi pubblici e alla tutela del riposo notturno.
Sul fronte opposto, tuttavia, si registra il malcontento dei giovanissimi alla guida delle minicar. I ragazzi lamentano una disparitĆ di trattamento rispetto ai conducenti delle auto di grossa cilindrata, sostenendo che queste ultime occupino regolarmente (e impunemente) gli stalli delle moto sul ponte Capograssi, senza mai finire nel mirino dei residenti o dei controlli della Polizia Locale.



