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L’UKULELE DI SULMONA CONQUISTA IL MONDO: TRIONFO INTERNAZIONALE PER GLI ALUNNI DELLA “MAZZINI-CAPOGRASSI”

Dalle aule scolastiche della Valle Peligna ai riflettori di uno dei palcoscenici più prestigiosi al mondo dedicati all’ukulele. Si è conclusa con un autentico trionfo la partecipazione degli alunni dell’Istituto Comprensivo “Mazzini-Capograssi” di Sulmona al Festival Internazionale dell’Ukulele di Monopoli, in Puglia.

Un’esperienza artistica e umana straordinaria che ha visto i giovanissimi musicisti sulmonesi raccogliere applausi a scena aperta da un pubblico cosmopolita, composto da spettatori e artisti arrivati da ogni angolo del pianeta.

La delegazione abruzzese, accompagnata dalla dirigente scolastica Domenica Pagano e dal docente di musica Angelo Ottaviani, è stata protagonista di un significativo progetto di gemellaggio artistico e culturale. L’iniziativa ha unito diverse scuole italiane a una prestigiosa realtà educativa proveniente da Cuba, permettendo ai ragazzi di confrontarsi e condividere il palco con i coetanei d’oltreoceano attraverso il linguaggio universale delle sette note.

Il valore del traguardo è doppio: i protagonisti di questo successo sono infatti studenti della scuola secondaria di primo grado che hanno sviluppato le proprie competenze musicali esclusivamente all’interno del percorso curricolare scolastico, senza percorsi privati paralleli.

Durante uno dei concerti del festival, uno degli organizzatori ha strappato un sorriso alla platea ricordando scherzosamente come il tradizionale flauto dolce sia spesso “lo strumento più temuto da ragazzi, genitori e vicini di casa”. Una battuta che però nasconde una profonda verità pedagogica e che spiega la felice intuizione della scuola sulmonese, che negli ultimi anni ha scommesso forte sull’ukulele.

“L’ukulele è uno strumento particolarmente adatto alla didattica scolastica”, spiega il professor Angelo Ottaviani, responsabile del progetto. “Per impostazione ha molte affinità con la chitarra, ma è molto più immediato. Permette ai ragazzi di cantare mentre suonano, sviluppando subito competenze ritmiche e armoniche. È inclusivo, economico per le famiglie e trasforma l’apprendimento in divertimento. Il risultato più bello? Vedere studenti che, lavorando solo nelle ore di scuola, riescono a salire su un palco internazionale e a condividere la propria passione con giovani di tutto il mondo”.

L’avventura in terra pugliese rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita dei ragazzi, perfettamente in linea con la filosofia educativa dell’istituto peligno, basata sull’inclusione, sul dialogo e sulla cittadinanza globale.

Grande la soddisfazione espressa dalla Dirigente Scolastica, Domenica Pagano: “Vedere i nostri alunni esibirsi in un contesto internazionale di così alto livello è stata un’emozione profonda. Assistere all’incontro con gli studenti provenienti da Cuba attraverso la musica rappresenta pienamente la nostra idea di scuola: una comunità educativa che offre opportunità concrete di crescita e di apertura verso il mondo. La musica appartiene a tutti ed è uno dei linguaggi più efficaci per promuovere l’inclusione”.

Il successo di Monopoli non è un punto d’arrivo, ma la conferma che quando la scuola coniuga innovazione, passione e qualità educativa, il talento coltivato quotidianamente tra i banchi può davvero trasformarsi in un’occasione di incontro e collaborazione tra i popoli.

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