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CROSSFIT: IL 15ENNE PRATOLANO ENZO DI SIMONE NELL’ÉLITE MONDIALE

Dall’Abruzzo ai vertici del pianeta, stringendo i denti contro il dolore e abbattendo ogni record locale. Non è più solo un sogno nel cassetto, ma una realtà scritta a caratteri cubitali nel ranking mondiale: a soli 15 anni, Enzo Di Simone è il primo atleta abruzzese della sua categoria a conquistare l’accesso alle prestigiose semifinali mondiali di CrossFit, accarezzando il sogno dei Games americani.

Il giovane talento di Pratola Peligna ha firmato un’impresa straordinaria, piazzandosi al 5° posto in Italia e all’86° nel mondo, al termine di una scalata monumentale iniziata contro ben 1.200 avversari da ogni angolo del globo.

Quella di Di Simone è stata una vera e propria maratona di resistenza e determinazione. Superati gli Open iniziali, l’atleta peligno ha sbaragliato la concorrenza nei Quarterfinals, staccando poi il pass per le cruciali semifinali di maggio.

Tre giorni di fuoco vissuti nel box “CrossFit Val di Sangro” di Atessa, dove Enzo, sotto gli occhi attenti dei coach e giudici Michael Bene e Giuliana Martinelli, ha dovuto fare i conti non solo con i durissimi workout di qualifica, ma anche con qualche noia fisica. Nonostante i fastidi, il quindicenne non si è risparmiato, dimostrando una maturità da veterano.

“Questo traguardo non è solo mio, ma di tutte le persone che ogni giorno mi aiutano a crescere dentro e fuori dal box”, ha commentato a caldo un emozionato Di Simone.

Dietro a un successo solitario sulla carta, c’è in realtà una fitta rete di supporto che il giovane atleta ha voluto ringraziare pubblicamente. Un plauso speciale è andato alla squadra di “CrossFit Val di Sangro” per l’accoglienza e la professionalità, e al box “Black Axe” di Lanciano, fondamentale per la registrazione di una delle prove.

Il ringraziamento più profondo è stato però riservato a Giulio Perpetuo, coach e titolare del “Box 300” di Sulmona. È stato lui il primo a credere nel potenziale di Enzo, guidandolo passo dopo passo verso un traguardo che oggi lo consacra, a tutti gli effetti, come uno dei quindicenni più forti della Terra.

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