AUTO IN FIAMME IN VIA L’AQUILA: L’INCENDIO HA MATRICE DOLOSA
Ancora un’auto in fiamme, torna l’incubo dei roghi dolosi a Sulmona
SULMONA – Un’altra notte di paura, un altro incendio che riaccende l’allarme nella città dei roghi dolosi. Le fiamme sono divampate nella tarda serata di ieri in via L’Aquila, nella zona delle palazzine adiacenti al Villaggio Italia, dove una Fiat Panda è stata completamente distrutta da un incendio che, secondo i primi accertamenti, sarebbe stato appiccato volontariamente.
La relazione che i vigili del fuoco consegneranno alla Procura della Repubblica di Sulmona lascia infatti pochi margini ai dubbi. Sul luogo dell’incendio sarebbero state rinvenute tracce di liquido infiammabile, elemento che rafforza l’ipotesi del dolo. Il piromane avrebbe preso di mira la vettura parcheggiata davanti alle abitazioni. Dopo essere stata avvolta dalle fiamme, l’auto si è sfrenata, finendo la sua corsa contro il garage dei proprietari e facendo temere conseguenze ben più gravi.
A evitare una possibile tragedia è stato il tempestivo intervento di una residente della zona. «Ho sentito tre piccole esplosioni e ho detto a mio figlio di controllare. Subito dopo abbiamo avvisato i vicini e chiamato i soccorsi», racconta la donna che per prima ha dato l’allarme.
Nel giro di pochi minuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sulmona hanno raggiunto via L’Aquila, riuscendo a domare il rogo e a mettere in sicurezza l’area prima che le fiamme potessero propagarsi ad altri veicoli o alle abitazioni vicine.
A poche ore dall’episodio, nel quartiere prevalgono incredulità e preoccupazione. Gli investigatori stanno lavorando su più piste. Una delle ipotesi è quella di uno scambio di persona, o più precisamente di uno scambio di vettura. Nella zona, infatti, sarebbe transitato negli ultimi mesi un uomo ritenuto vicino agli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti, proprietario di un’auto dello stesso modello di quella andata distrutta.
Si tratta però soltanto di una delle ipotesi al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Sulmona e della Procura. I militari stanno acquisendo e analizzando anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza private presenti nell’area, nella speranza di individuare elementi utili all’identificazione del responsabile.
Convinti di essere stati vittime di un errore sono anche i proprietari della Panda incendiata, due cittadini albanesi di 62 e 70 anni che vivono a Sulmona dal 1991.
«Non abbiamo mai dato fastidio a nessuno. Se si tratta di qualcuno che si diverte ad appiccare incendi siamo di fronte a un criminale. Altrimenti dobbiamo pensare che abbiano sbagliato bersaglio», affermano i due uomini ancora sotto shock per quanto accaduto.
L’episodio arriva a pochi giorni da un altro inquietante precedente. Lo scorso 22 maggio, a poche decine di metri di distanza, erano stati incendiati un furgone e un’Audi Q5 appartenenti a una coppia di imprenditori.
Un’escalation che riporta alta la tensione in una città che da anni combatte contro il fenomeno degli incendi dolosi. Dal 2012 a oggi sono ben 72 i roghi finiti nel registro nero della cronaca cittadina. Nella maggior parte dei casi, però, gli autori non sono mai stati individuati, alimentando un senso di impunità che continua a preoccupare residenti e forze dell’ordine.



