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SULMONA, 400 STUDENTI OCCUPANO IL CENTRO STORICO PER LE “GIORNATE DELLA BELLEZZA”

Il centro storico di Sulmona si prepara a trasformarsi in un grande presidio di cittadinanza attiva. L’8 e il 9 giugno torneranno infatti le “Giornate della Bellezza”, l’iniziativa dell’Istituto Comprensivo “Mazzini-Capograssi” giunta alla sua seconda edizione.

Non si tratta di un semplice saluto prima delle vacanze estive, ma di una vera e propria azione di necessità civica. In un’epoca segnata da conflitti globali, emergenze ambientali e dall’isolamento causato dall’abuso dei social network, la scuola scende in piazza per offrire una bussola morale alla comunità, proponendo un cambio di paradigma: opporre alla cultura dell’indifferenza la militanza nel “Bello” e nel “Bene”.

A spiegare il senso profondo dell’iniziativa è la dirigente scolastica, Domenica Pagano: “Laddove non c’è il bello, da dove non c’è il culto del bello, la mafia può attecchire e quindi contaminare come un veleno che poi intossica la vita di tutti. Il senso di questo nostro inneggiare al bello è proprio questo: lanciare un messaggio di speranza, di cambio di paradigma, cercando davvero, attraverso i nostri ragazzi, di buttare quel seme che speriamo possa fiorire e venire su rigoglioso”.

L’evento vedrà la partecipazione di circa 400 alunni della scuola secondaria “Capograssi”, della primaria “Masciangioli” e delle scuole dell’Infanzia “Collodi” e “Giovanni Paolo II”. Le piazze, i teatri e gli scorci storici della città diventeranno laboratori di pensiero critico a cielo aperto.

“Muoveremo con un corteo che inneggerà alla bellezza e alla pace”, sottolinea la preside Pagano. “I ragazzi percorreranno tutto il centro storico e poi si divideranno in gruppi di 20, massimo 25, attraverso il linguaggio dell’arte, che è per antonomasia il linguaggio dell’unione e del rispetto dell’altro, al di là delle appartenenze di cultura, di genere e quant’altro”.

Sotto la guida esperta dei loro insegnanti, gli studenti vivranno un percorso in due tempi ben distinti. Gli alunni visiteranno e ammireranno l’immenso patrimonio architettonico locale. Entreranno al Teatro Maria Caniglia — definito dalla dirigente “il luogo della bellezza per eccellenza di Sulmona” —, si sposteranno nel piccolo teatro di via Quatrario, nella sala azzurra della Camerata Musicale Sulmonese a Palazzo Sardi e si soffermeranno sul Palazzo dell’Annunziata e a piazza Garibaldi. Subito dopo aver ammirato questi spazi, i ragazzi si trasformeranno in creatori attivi. “Daranno vita a cori, all’orchestra e a momenti di pittura estemporanea, ammirando le bellezze di Sulmona e riproducendole attraverso l’arte visiva e figurativa”, spiega la dirigente.

Accanto ai già collaudati laboratori di musica e arte, l’edizione 2026 introduce un importante pilastro: la riscoperta della letteratura. “Quest’anno ci sarà una grossa novità: i ragazzi leggeranno”, annuncia Domenica Pagano. “Vogliamo lanciare il messaggio bellissimo di riscoprire la bellezza della lettura. Gli studenti usciranno con i libri e, anziché stare con la testa china sui dispositivi digitali, staranno con la testa china su un libro per leggere la pagina del cuore o passaggi scelti dai docenti”.

Per l’occasione, l’istituto avvierà una collaborazione con la Comunità dei lettori, l’associazione che promuove il progetto di riqualificazione “Parco delle Metamorfosi” nell’area di Santa Chiara. Inoltre, un focus specifico riguarderà 100 alunni della primaria “Masciangioli”, che presidieranno il piazzale della cattedrale di San Panfilo (villa comunale) con attività integrate.

Il giorno successivo, martedì 9 giugno, segnerà invece il ritorno della terza edizione di “A Spasso con l’Ukulele”. Il corteo itinerante, guidato dal maestro Angelo Ottaviani, vedrà l’orchestra d’istituto sfilare insieme ai bambini della scuola dell’infanzia tra le scale di Santa Chiara, le scale del Palazzo della Santissima Annunziata e piazza Garibaldi.

La dirigente scolastica ci tiene a precisare che le giornate dell’8 e 9 giugno non vanno intese come uno spettacolo improvvisato, ma come il culmine di un percorso formativo profondo e duraturo.

“Questo è soltanto un momento dimostrativo”, conclude. “I nostri percorsi di educazione alla bellezza, al senso estetico e al senso etico, sono citate di percorsi che hanno avuto una durata annuale. Queste giornate saranno soltanto un momento per aprirsi alla città, lanciare il messaggio importantissimo che la bellezza salverà il mondo e che forse è necessario che ciascuno ritrovi e arrivi a scoprire, se non l’ha già fatto, la propria bellezza interiore”.

Un approccio che si salda perfettamente con l’eredità etica di Peppino Impastato, a cui l’intero progetto si ispira: insegnare a riconoscere il Bello per fornire ai cittadini di domani gli anticorpi culturali contro l’omertà, la rassegnazione e ogni forma di criminalità.

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