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PRESUNTO CASO DI MALASANITÀ SU UNA NEONATA: LA PROCURA CHIEDE L’ARCHIVIAZIONE, MA LA FAMIGLIA SI OPPONE

Resta aperta la battaglia legale sul presunto caso di malasanità che ha coinvolto una neonata di Sulmona, che oggi ha due anni. La Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione per due medici della Pediatria dell’ospedale dell’Annunziata, indagati per lesioni personali colpose. Una decisione a cui i genitori della piccola si sono fermamente opposti.

I fatti risalgono all’aprile del 2025. La bambina era stata condotta al pronto soccorso di Sulmona e dimessa in serata con una diagnosi di faringite acuta, coliche e dermatite. Poco dopo il rientro a casa, le condizioni della neonata sono precipitate, spingendo la madre a una corsa disperata verso l’ospedale dell’Aquila. Lì la piccola è stata salvata e ricoverata in terapia intensiva con un quadro di forte disidratazione; un intervento notturno che i familiari considerano decisivo per la vita della figlia.

L’inchiesta, coordinata dal pm Edoardo Mariotti e nata dalla denuncia della madre, ipotizzava omissioni nei controlli diagnostici a Sulmona. Nelle sue conclusioni, tuttavia, la Procura ha escluso un nesso causale certo tra l’operato dei medici sulmonesi e il successivo aggravamento, attribuendo il peggioramento a possibili fattori alternativi. Per questo è stato chiesto al Gip di scagionare i due indagati.

I familiari della bambina hanno però respinto con forza questa ricostruzione. La madre ha depositato formale opposizione all’archiviazione davanti al Gip Emanuele Lucchini, presentando nuova documentazione clinica. La famiglia contesta profili di imperizia medica, sostenendo che la piccola sia stata dimessa senza gli approfondimenti necessari. Spetterà ora al giudice stabilire se chiudere il caso o disporre nuove perizie.

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