IL CLASSICO VINCE CON LE RAGAZZE, MA LA RIMONTA MASCHILE (6-0) CONSEGNA IL DERBY ALLO SCIENTIFICO
Una giornata di sport, coreografie da brividi e scompiglio di emozioni allo stadio “Francesco Pallozzi”, teatro dello storico e attesissimo derby calcistico tra le scolaresche cittadine. Di fronte, come da tradizione, il Liceo Scientifico āEnrico Fermiā e il Liceo Classico āOvidioā, in una sfida che ha infiammato gli spalti e il rettangolo verde. Ad alzare il trofeo quest’anno ĆØ lo Scientifico, che si impone con un netto 6-0 complessivo, ma a vincere ĆØ stato soprattutto lo spirito di aggregazione dei giovani sulmonesi.
L’evento ha preso il via con l’attesissimo match femminile, che ha letteralmente infiammato il pubblico presente. Le ragazze del Liceo Classico sono scese in campo con una determinazione feroce, dominando l’incontro e bloccando sul nascere ogni iniziativa del “Fermi”.

Con un gioco fluido e tanta grinta, l’Ovidio ha archiviato la pratica con un rotondo 4-1. Una vittoria schiacciante che sembrava aver spianato la strada del successo complessivo ai liceali del Classico, surriscaldando l’atmosfera in vista del secondo round.
Con il peso di dover rimontare lo svantaggio iniziale, la selezione maschile dello Scientifico ĆØ scesa in campo con il coltello tra i denti. La partita, diretta con polso e precisione dalla terna arbitrale Uisp Lega Calcio Pescara (composta dai signori Ninu, Nunziata e Simboli), ha preso subito una piega ben precisa.
I ragazzi del “Fermi” hanno imposto un ritmo forsennato fin dai primi minuti, Capitalizzando ogni occasione e chiudendo la sfida con un incredibile 6-0. Un passivo pesante per il Classico, che nulla ha potuto contro la coralitĆ e la forma fisica straripante dello Scientifico, abile a ribaltare l’inerzia della giornata e ad assicurarsi la vittoria finale della manifestazione.

Se sul terreno di gioco i gol non sono mancati, lo spettacolo vero ĆØ andato in scena sulle tribune del Pallozzi. Gli studenti delle due scuole hanno dato vita a una vera e propria sfida nella sfida, fatta di:
Coreografie mozzafiato: striscioni, fumogeni colorati e bandiere al vento.
Cori incessanti: sfottò goliardici ma sempre nei binari del massimo rispetto.
Festa di colori: una macchia di entusiasmo giovanile che ha ricordato le grandi occasioni calcistiche.
Questo classico evento ha dimostrato ancora una volta che il calcio, al di lĆ del verdetto del campo, ĆØ un potente mezzo per la crescita, l’inclusione e l’unione tra gli studenti della nostra cittĆ .
Il triplice fischio finale spegne le ostilitĆ agonistiche ma accende la festa, con i ragazzi di entrambe le scuole pronti a stringersi la mano. Lo Scientifico si gode la coppa, il Classico mastica amaro ma promette riscatto: l’appuntamento, ora, ĆØ giĆ fissato per il prossimo anno.











