HomeSport

L’ISTITUTO OVIDIO SUL PODIO DI ROMA: SULMONA BRILLA ALLE FINALI NAZIONALI

Sotto il cielo stellato e carico di storia dello Stadio Olimpico di Roma, la pista e le pedane hanno smesso di essere semplice terra e resina per trasformarsi nel palcoscenico dove hanno preso forma sogni, sacrifici ed emozioni purissime. In quel tempio dello sport italiano, tra tensioni trattenute prima di una rincorsa e liberate in un salto, si sono consumate le storie più belle dei Nuovi Giochi della Gioventù. A dominare la scena ĆØ stato soprattutto l’orgoglio di una scuola e di un’intera cittĆ , Sulmona, che ancora una volta ha visto i propri giovani portare in alto il nome dell’Abruzzo alle finali nazionali.

Una sfida importante, vissuta con il cuore prima ancora che con le gambe, quella affrontata con coraggio da Jacopo Bonanni e Daniele Ottaviani, entrambi studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore ā€œOvidioā€. I due giovani atleti sono stati i protagonisti assoluti di due giornate intense, capaci di far tremare i polsi ma anche di regalare prestazioni tecniche di assoluto rilievo nello scenario simbolo dello sport tricolore.

Ad aprire la scia delle grandi emozioni ĆØ stato Jacopo Bonanni, studente della classe 2B del Liceo Economico Sociale (LES) a indirizzo sportivo, impegnato nella pedana del salto in lungo. Con una determinazione d’acciaio e una concentrazione esemplare, Jacopo ha saputo gestire la pressione della finale, chiudendo la sua gara con uno straordinario secondo posto grazie alla misura di 4,09 metri. Un argento splendente che vale molto più di una medaglia: ĆØ la conferma di un talento cristallino costruito giorno dopo giorno con impegno rigoroso, allenamenti costanti e una passione quotidiana fuori dal comune.

Poco dopo l’impresa nel lungo, i riflettori si sono spostati sulla pedana del salto in alto, dove ĆØ sceso in campo Daniele Ottaviani, studente della 3C del Liceo Classico. Il percorso di Daniele ĆØ stato un crescendo di luciditĆ  e forza fisica. Dopo aver superato con apparente facilitĆ  e una classe innata le qualificazioni regolamentari, grazie a un ottimo balzo a quota 1,78 metri, il giovane liceale si ĆØ presentato alla finalissima nazionale con la grinta e la maturitĆ  di chi sa di poter competere senza timori reverenziali ai massimi livelli della categoria.

La gara finale ĆØ stata intensa, combattuta centimetro dopo centimetro, in un’altalena di emozioni che ha tenuto il pubblico con il fiato sospeso. Ottaviani ha iniziato il suo percorso da 1,81 metri, superando le misure successive con una sicurezza disarmante, fino a valicare l’asticella posta a 1,87 metri, un risultato eccezionale che gli ĆØ valso un prestigioso decimo posto nella classifica finale nazionale.

Subito dopo, l’asticella ĆØ stata portata all’ambiziosa quota di 1,93 metri. Tre assalti, tre tentativi carichi di coraggio e determinazione agonistica, vissuti in quel sottile e magico equilibrio tra sogno e realtĆ  che solo l’atletica leggera sa raccontare al mondo. L’asticella alla fine ĆØ caduta, ma l’errore millimetrico non cancella affatto la grandezza e lo spessore tecnico della prova disputata sul palcoscenico più importante d’Italia.

PerchĆ© nello sport, come nella vita, esistono risultati che non si possono misurare soltanto attraverso il posizionamento sul podio. Si misurano, piuttosto, nella capacitĆ  profonda di esserci, di lottare senza arrendersi, di rappresentare la propria scuola e la propria terra d’origine con serietĆ , spirito di sacrificio e sana passione.

A vivere con profonda commozione ogni istante delle gare a bordo pista sono stati anche i docenti accompagnatori, la professoressa Antonella Zarrillo e il professor Maurice Tomassini, visibilmente orgogliosi del percorso compiuto dai ragazzi e della straordinaria maturitĆ  dimostrata sia dentro sia fuori dal campo di gara. Per il corpo docenti dell’IIS ā€œOvidioā€, queste finali romane rappresentano il simbolo tangibile di una comunitĆ  scolastica che continua a credere fermamente nel valore educativo dello sport, inteso come formidabile strumento di crescita personale, disciplina e formazione umana per le nuove generazioni.

Oggi si ĆØ chiusa ufficialmente l’avventura capitolina dei Nuovi Giochi della Gioventù con la cerimonia conclusiva e le premiazioni ufficiali. Un momento di festa e condivisione per centinaia di studenti arrivati da ogni angolo d’Italia, uniti dai medesimi valori universali che celebreranno non soltanto i risultati scritti sui tabelloni, ma l’impegno e la passione che lo sport riesce ancora a trasmettere ai giovani.

Roma consegna cosƬ all’IIS ā€œOvidioā€ e alla cittĆ  di Sulmona non soltanto medaglie e piazzamenti di prestigio, ma una galleria di immagini indelebili che resteranno impresse nella memoria collettiva: una rincorsa perfetta, un salto nel vuoto, un’asticella sfiorata per un soffio, gli applausi scroscianti della tribuna e gli occhi lucidi di chi ha accompagnato questi ragazzi nel loro cammino di crescita. Il senso più autentico di questa trasferta risiede proprio nella consapevolezza che dietro ogni misura c’è una storia, dietro ogni gara c’è un sacrificio, e dietro ogni giovane atleta c’è un futuro che sta imparando a credere nelle proprie possibilitĆ .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarĆ  pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *