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SPACCIO IN VALLE PELIGNA: IL GIALLO DEL “DEPOSITO” DI DROGA DA 6 CHILI. IL 55ENNE VA AI DOMICILIARI

Dietro il maxisequestro di droga messo a segno dai Carabinieri della compagnia di Sulmona potrebbe nascondersi una rete molto più ampia di quanto finora emerso. È questa l’ipotesi su cui lavorano gli investigatori dopo l’arresto di Gianluca Iacobucci, 55enne di Pratola Peligna, trovato in possesso di ben sei chilogrammi e mezzo di hashish e cento grammi di cocaina. Per gli inquirenti, infatti, quell’ingente quantitativo di stupefacente non era destinato a un semplice spaccio al dettaglio, ma rappresentava un vero e proprio magazzino di stoccaggio nella disponibilità di terze persone.

L’uomo, difeso dall’avvocato Uberto Di Pillo, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari Irene Giamminonni per l’udienza di convalida. Di fronte a un carico così pesante, Iacobucci ha scelto di non rispondere alle domande del magistrato, ma ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni spontanee nel tentativo di ridimensionare la propria posizione: “Ho commesso una leggerezza ma avevo bisogno di soldi”, avrebbe confessato il 55enne, motivando il fatto con una situazione di difficoltà economica.

Al termine della camera di consiglio, il gip ha convalidato l’arresto e ha alleggerito la custodia cautelare concedendo gli arresti domiciliari. Il giudice ha infatti accolto la necessità dell’indagato di mantenere la propria occupazione: Iacobucci potrà lasciare la propria abitazione dal lunedì al venerdì, esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le 6.45 e le 19, per recarsi sul posto di lavoro.

L’attenzione dei Carabinieri del Nucleo Operativo si concentra ora sui canali di rifornimento. L’obiettivo è risalire ai vertici della filiera e individuare gli altri componenti della rete criminale che utilizzavano il perimetro di Pratola Peligna come snodo logistico per il mercato locale.

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