PRATOLA, IL PD ATTACCA L’AMMINISTRAZIONE DI NINO
Pratola, il Pd attacca il Comune: “Solo annunci elettorali e ingannevoli”
PRATOLA PELIGNA – “Solo annunci trionfalistici e ingannevoli, senza risultati concreti”. È un attacco frontale quello lanciato dal Partito Democratico di Pratola Peligna contro l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonella Di Nino, dopo la presentazione delle delibere di giunta numero 73 e 74 relative all’impiantistica sportiva e agli interventi sociali.
Nel mirino del Pd finisce innanzitutto la delibera che riguarda la possibile realizzazione di un campo in erba sintetica nell’antistadio “Ezio Ricci”.
Secondo la segretaria dem Laila Coccovilli, il Comune avrebbe presentato come “grande risultato politico” quello che, nei fatti, sarebbe soltanto un atto preliminare.
“Non vi è alcuna certezza sulla realizzazione dell’opera – sostiene il Pd – ma solo la richiesta agli uffici di predisporre atti amministrativi e progettuali. Mancano finanziamenti, gare d’appalto e tempistiche”. Da qui l’accusa di aver diffuso “un annuncio elettorale” più che un progetto concreto.
Nel comunicato il Partito Democratico richiama inoltre alcune promesse avanzate nel 2022, durante la precedente campagna elettorale, ricordando gli interventi annunciati per la villetta comunale.
“Il nuovo manto erboso si è seccato dopo pochi giorni e i seimila metri quadrati destinati all’area giochi non sono mai stati realizzati”, scrive il Pd, aggiungendo che “le ruspe si sono fermate subito dopo lo spoglio elettorale”.
Critiche anche sulla delibera numero 74, presentata dal Comune come misura destinata alle famiglie in difficoltà socioeconomiche.
Secondo il Pd si tratterebbe di una “rappresentazione ingannevole della realtà”, poiché i 52 mila euro stanziati derivano da un fondo statale vincolato ai servizi sociali previsto dalla legge 213 del 2023 e assegnato a tutti i Comuni italiani.
“La somma non è stata reperita dall’amministrazione attraverso bandi o risorse proprie – afferma il Pd – ma è stata semplicemente ripartita secondo obblighi previsti dalla normativa”.
L’opposizione sostiene di aver chiesto più volte, durante i consigli comunali, l’istituzione di fondi per il sostegno agli affitti, alle bollette dei morosi incolpevoli e per servizi dedicati ad anziani e persone con disabilità.
Nel documento viene contestata anche la scelta di destinare 12 mila euro alle associazioni di volontariato.
Pur riconoscendo “lavoro encomiabile e meraviglioso” delle realtà associative, il Pd sostiene che “il Comune dovrebbe provvedere direttamente ai servizi sociali, garantendo imparzialità e trasparenza”.
L’affondo finale è politico. “A questa amministrazione non è mai interessato il sociale – conclude la segretaria dem Laila Coccovilli – e non è capace nemmeno di mantenere aperti e fruibili i bagni pubblici chiusi da tempo. Sono capaci solo di annunci bellissimi e ingannevoli”.




È la solita vecchia e consolidata pratica di propaganda elettorale, tanto utilizzata da questa pessima amministrazione. Tante chiacchiere.
È sotto gli occhi di tutti i pratolani questa gestione inconcludente che continua a fare proclami in vista delle future scadenze elettorali. Arrivano soldi tanti soldi, prima e dopo, mentre tutto crolla nel degrado più profondo.
Per dirne una su tutte: la tassa sulle grondaie e l’annuncio della Sindachessa (insieme a quella di Prezza) riguardante il ricorso alla Corte tributaria contro le delibere del Consorzio di Bonifica. È un’azione legale che rappresenta solo una mossa di facciata che nasconde la mancanza di una reale strategia politica per risolvere il problema alla radice.
Vogliamo parlare dell’assenza assoluta di investimenti e sviluppo?
Negli ultimi anni quest’amministrazione si è limitata solo alla gestione dell’ordinario senza sfruttare la “filiera politica” (cioè la tanto sbandierata vicinanza ai governi regionale e nazionale dello stesso segno) per attrarre investimenti concreti e occasioni di sviluppo per il territorio.
Non basta cambiare, è necessario svoltare promuovendo una netta inversione di tendenza rispetto alle attuali logiche di potere locali.
Basta chiacchiere, chiechiericcio e chiacchieroni.