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SERVIZIO IDRICO ABRUZZESE. MARIANI, PEPE E CAVALLARI NON VOTANO LA RIFORMA: NON TUTELA I TERRITORI

L’AQUILA – ā€œNon abbiamo inteso votare, aderire ai vari emendamenti presentati nĆ© partecipare al voto finale sulla legge di riforma in materia di Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo, perchĆ© la mediazione proposta e raggiunta su un tema cosƬ delicato, che riguarda il futuro di tutti gli abruzzesi, non ci soddisfa e ci lascia molte perplessitĆ ā€.

Questo il pensiero dei Consiglieri regionali del Partito Democratico Sandro Mariani e Dino Pepe e del Capogruppo di Abruzzo Insieme Giovanni Cavallari dopo il lungo dibattito tenutosi ieri in Consiglio regionale.

ā€œAbbiamo proposto in Consiglio un emendamento molto semplice, oltre a quello accolto, che prevede che lo studio definitivo dell’ERSI (Ente Regionale per il Servizio Idrico) sulla suddivisione dei sub-ambiti torni in Commissione per il relativo parere: volevamo restituire un ruolo reale alle ASSI, le Assemblee dei Sindaci per il Servizio Idrico Integrato, nella programmazione e negli indirizzi del servizio idrico, riconoscendo loro la possibilitĆ  di eleggere il Presidente, esprimere pareri vincolanti su una materia cosƬ importante per i cittadini abruzzesi e autodeterminarsi rispetto agli indirizzi da impartire all’ERSIā€.

ā€œInvece ciò non ĆØ stato possibile: queste proposte non sono state accolte e si ĆØ scelto di ricentralizzare determinate decisioni, allontanandole dai territori e sottraendo competenze e responsabilitĆ  ai comuni e agli enti locali, che sono i veri proprietari delle societĆ  che gestiscono il servizio idrico in Abruzzo per conto dei cittadini.

Inoltre non ĆØ ancora chiaro come avverranno le aggregazioni tra i vari ambiti e un confronto reale in merito a questo tema non c’è ancora stato, tranne che per lo studio preliminare proposta da ERSI ai Consiglieri solo a marzo scorsoā€ sottolineano Mariani, Pepe e Cavallari.

ā€œNon condividiamo l’impostazione complessiva di questa legge.

Non contestiamo affatto la necessitĆ  di razionalizzare e ottimizzare il servizio per il bene degli abruzzesi, ma ancora una volta ĆØ mancata una vera concertazione tra le parti e si ĆØ preferito procedere a colpi di

maggioranza, senza nemmeno audire il CAL, il Consiglio delle Autonomie Locali, come
richiesto dallo stesso organismoā€.

ā€œAttendiamo ora di vedere lo studio che sarĆ  predisposto dall’ERSI: come verrĆ  argomentata la suddivisione dei sub-ambiti e quali saranno le conclusioni.

Su un tema tanto centrale e delicato per il futuro dell’Abruzzo siamo pronti a vigilare e a dare battaglia qualora le soluzioni proposte non dovessero tutelare adeguatamente i diritti della collettivitĆ ā€ conclude la nota.

ā€œInfine auspichiamo ci sia massima attenzione e tutela per il territorio teramano.

Infatti in questi anni la Ruzzo Reti SpA ha saputo rimettere in ordine i propri conti e rilanciare una societĆ  che per indici di qualitĆ  del servizio ĆØ un punto di riferimento abruzzese e non solo, che merita quindi considerazione e di diventare un punto di riferimento per la qualitĆ  del servizio erogato ai cittadini per tutto l’Abruzzo e non essere semplicemente smantellata sull’altare dell’accentramento voluto da questa maggioranza di centrodestraā€.

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