SCUOLA REGINA MARGHERITA: SALTA LA CONCILIAZIONE IN PREFETTURA
Scuola Regina Margherita, salta la conciliazione in Prefettura: sindacati pronti alla mobilitazione
SULMONA – Nessuna soluzione concreta al termine del tentativo di conciliazione convocato questa mattina in Prefettura all’Aquila sulla vicenda della chiusura della scuola Regina Margherita di Sulmona. La FLC CGIL e la CGIL della provincia dell’Aquila parlano apertamente di “forte preoccupazione” per il destino delle lavoratrici coinvolte e annunciano l’avvio delle azioni di mobilitazione dopo il fallimento dell’incontro.
La vicenda riguarda la cessazione del servizio scolastico gestito dalla cooperativa Horizon Service per conto dell’Asp 2 della provincia dell’Aquila. Una decisione che coinvolge almeno quattro docenti, raggiunte nelle scorse settimane da un preavviso di licenziamento, oltre alle numerose famiglie della Valle Peligna che avevano già iscritto i propri figli per il prossimo anno scolastico.
Secondo quanto riferito dalle organizzazioni sindacali, dopo la comunicazione dei licenziamenti la FLC CGIL aveva richiesto un confronto con Horizon Service e Asp 2 senza ottenere risposte. Da qui la decisione di proclamare lo stato di agitazione e chiedere l’intervento del prefetto dell’Aquila per attivare il tentativo di conciliazione e raffreddamento della vertenza.
Nel corso dell’incontro di oggi è emerso che una cooperativa del territorio avrebbe manifestato una disponibilità di massima a subentrare nella gestione del servizio. Tuttavia la Horizon Service, rappresentata dal presidente Settevendemmie, ha ribadito di non essere più nelle condizioni di proseguire l’attività senza possibilità di ripensamenti.
L’unico impegno assunto dalla cooperativa uscente riguarda la disponibilità a revocare i licenziamenti nel caso in cui entro il 30 giugno, data di cessazione del servizio, si concretizzi il cambio di gestione. Una prospettiva che però i sindacati giudicano difficile da realizzare nei tempi previsti.
La nuova cooperativa interessata al subentro starebbe infatti ancora valutando la documentazione necessaria per verificare la sostenibilità dell’operazione e dovrà esprimersi definitivamente solo dopo la pubblicazione del bando di appalto da parte dell’Asp 2.
FLC CGIL e CGIL evidenziano inoltre l’assenza di atti formali e documentazione ufficiale che garantiscano la continuità occupazionale attraverso l’applicazione della clausola di salvaguardia prevista dal contratto collettivo Fism e dalla normativa vigente. Solo in presenza di continuità del servizio, spiegano i sindacati, le lavoratrici potrebbero transitare da una cooperativa all’altra mantenendo le attuali condizioni contrattuali.
“La situazione resta estremamente incerta”, sottolineano le organizzazioni sindacali che collegano la vicenda al più ampio quadro di crisi occupazionale della Valle Peligna, già segnata negli ultimi mesi da altre vertenze sindacali e sociali.
Il comunicato è firmato dalla segretaria generale della FLC CGIL dell’Aquila, Miriam Anna Del Biondo, e dal segretario generale della CGIL della provincia dell’Aquila, Francesco Marrelli.



